Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Guardia di finanza, ecco bilancio operativo: 64 tonnellate di droga sequestrate

I militari delle Fiamme gialle sono stati impegnati in attività di contrasto alla criminalità organizzata ed a quella diffusa, numeri da capogiro per le truffe al sistema pensionistico

La Guardia di finanza ha tracciato il bilancio del 2020

Tempo di bilanci per la Guardia di finanza impegnata, nel 2020, in diversi ambiti di lotta alla criminalità diffusa e a quella organizzata. Interventi mirati e selettivi, fondati sull'incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria. E' solo parte della strategia adottata dalla Guardia di Finanza dall'inizio della pandemia per arginare i fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l'economia legale dalla concorrenza dei truffatori del fisco.

Nel 2020 sono stati scoperti 3.546 evasori totali, esercenti attività d'impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all'Amministrazione finanziaria (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 19.209 lavoratori in nero o irregolari. Sono state eseguite, inoltre, 9.833 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 10.264 soggetti, di cui 308 arrestati, per aver commesso 7.303 reati fiscali. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di 800 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro tuttora al vaglio dell'Autorità Giudiziaria ammontano a 4,4 miliardi di euro.

Sono 921 i casi di evasione fiscale internazionale scoperti, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazione dei prezzi di trasferimenti, alla fittizia localizzazione all'estero della residenza fiscale di persone fisiche e giuridiche e all'illecita detenzione di capitali oltreconfine. Sono, invece, a 1.675 gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti. Sequestrate 4 mila tonnellate di prodotti energetici e accertate 90 mila tonnellate consumate in frode. Nel contrasto degli illeciti doganali sono stati eseguiti 40 mila interventi finalizzati a ricostruire la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, con una particolare attenzione ai dispositivi di protezione individuale e agli altri beni utilizzati per fronteggiare la pandemia. In crescita il contrabbando di tabacchi lavorati esteri con 346 tonnellate di sigarette illegali sequestrate, 1.700 soggetti denunciati e 230 arrestati.

Sessantaquattro tonnellate di droga sotto sequestro

Il Decreto Legislativo n. 177 del 2016 e il Decreto del Ministro dell'Interno del 15 agosto 2017 hanno individuato la Guardia di finanza come unica forza di polizia responsabile dei servizi di ordine e sicurezza pubblica in ambiente marino. Nel canale di Sicilia si opera per arginare il traffico di hashish proveniente dal Marocco, il contrabbando di sigarette e l'immigrazione irregolare in tutte le sue forme. Nell'Adriatico meridionale e nello Ionio settentrionale l'impegno operativo è volto alla individuazione delle veloci imbarcazioni impiegate per il trasporto della droga dall'Albania. È stata inoltre rafforzata la cooperazione con le autorità locali albanesi, anche grazie alla presenza del Nucleo di Frontiera Marittima di Durazzo e all'intensificazione del monitoraggio aereo, condotto dagli aeromobili della Guardia di Finanza con sensori iperspettrali per individuare le piantagioni di marijuana. Solo nel 2020 l'attività di telerilevamento ha consentito di sequestrare 37 piantagioni di canapa indiana, costituite da oltre 35mila piante. Nello scorso anno la Guardia di Finanza ha sequestrato complessivamente quasi 64 tonnellate di sostanze stupefacente, arrestando 1.450 narcotrafficanti e sequestrando 128 mezzi utilizzati per il traffico.

Quasi 72 milioni di Dpi sequestrati

Frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione. Con queste accuse, a vario titolo, sono state denunciate 1.347 persone constatate sanzioni amministrative in 310 casi e sottoposti a sequestro circa 71,7 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale, circa 1 milione di confezioni e 160 mila litri di igienizzanti (venduti come disinfettanti). E' il bilancio di un anno di attività della Guardia di Finanza nell'ambito della crisi sanitaria connessa al Covid-19. Segnalate all'autorità giudiziaria 238 persone per manovre speculative su merci, sequestrati oltre 3,2 milioni di beni, alcuni dei quali commercializzati al pubblico con ricarichi sino al 6mila% rispetto al prezzo di acquisto.

Terrorismo e operazioni sospette

Sono state 137.212 le segnalazioni di operazioni sospette analizzate dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria nel corso del 2020. Di queste 76.275 quelle sottoposte a indagini più approfondite, 1.162 delle quali attinenti specificamente al fenomeno del finanziamento del terrorismo. Sono i dati del bilancio operativo del 2020 della Guardia di Finanza nel 247esimo anniversario di fondazione.

Appalti, un freno all’illegalità

Nel settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari nel 2020 a seguito di mirati controlli della Guardia di Finanza basati su analisi di rischio, è stato pari a oltre 5 miliardi di euro: di questi ultimi, circa 632 milioni di euro sono appalti riferiti alla spesa sanitaria. Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione sono state 3.525, di cui 405 tratte in arresto. In tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l'Autorità Nazionale Anticorruzione, su cui delega, nel corso del 2020, i Reparti hanno effettuato controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza. Significativo anche il dato riguardante i sequestri: nell'ambito delle attività svolte a tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti provvedimenti ablatori per un importo complessivo di quasi 284 milioni di euro.

Previdenza e frodi, numeri da capogiro

Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l'azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. 31.232 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 5.946 deleghe d'indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 948 deleghe svolte con la Corte dei conti. Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 273 milioni di euro, mentre si attestano su circa 211 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di soggetti denunciati complessivamente pari a 9.169.

Giochi ed agenzie clandestine

Sanzioni per 8,3 milioni di euro, 311 persone denunciate e 275 agenzia clandestine scoperte. E' il bilancio di un anno di controlli effettuati dalla Guardia di Finanza nell'ambito delle indagini contro il gioco illegale e irregolare. Constatata una base imponibile evasa ai fini dell'imposta unica per circa 500 milioni di euro.

Migranti e scafisti arrestati

Il fenomeno dell'immigrazione irregolare via mare, soprattutto nella seconda parte del 2020, ha evidenziato un'intensificazione con un incremento del numero di migranti di nazionalità tunisina pari al 174% in più rispetto al 2019, che ha reso la Tunisia il Paese di provenienza con maggiore incidenza sul fenomeno complessivo. E' quanto emerge dal bilancio operativo del 2020 diffuso dalla Guardia di Finanza nel 247esimo anniversario di fondazione. Diffuso l'impiego, soprattutto nei settori dello Ionio settentrionale e dell'Adriatico meridionale, di imbarcazioni a vela condotte da skipper dell'est europeo con bandiere straniere per confondersi con il diporto nautico. Complessivamente, sono stati arrestati 73 scafisti e sequestrate 587 imbarcazioni mentre i migranti intercettati dai Reparti territoriali e navali sono stati in totale 19.603. Fondamentale, in questo ambito, la collaborazione con le organizzazioni internazionali tra le quali quella con l'Agenzia della Guardia di Frontiera e Costiera Frontex, iniziata nel 2007, con la partecipazione alle prime operazioni congiunte per la vigilanza marittima e terrestre dei confini esterni dell'Unione Europea. Lo scorso anno il Corpo ha coordinato, attraverso l'International Coordination Centre presso il Comando Operativo Aeronavale di Pomezia, l'operazione "Themis 2020", svolta in Italia e finalizzata al contrasto dell'immigrazione irregolare e dei crimini transfrontalieri via mare cui partecipano numerosi Paesi membri, oltre ad Agenzie europee e Organizzazioni Internazionali. La Guardia di Finanza ha preso parte, inoltre, con proprio personale e mezzi aeronavali, alle analoghe operazioni organizzate in Spagna, Grecia.

Salvate in mare 1718 persone

Sono stati 1.531 gli interventi eseguiti lo scorso anno dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, salvate 1.718 persone e recuperate 122 salme. Non solo. La Componente aerea del Corpo ha fornito supporto al Dipartimento della Protezione Civile eseguendo 40 missioni volo che hanno consentito il trasporto di oltre 35 tonnellate di materiale sanitario e di 535 unità di personale medico nelle aree maggiormente colpite dall'emergenza Covid-19.

Lotta al finto made in Italy

Più di 5.100 interventi, oltre 2100 deleghe dell'Autorità Giudiziaria eseguite. Sequestrati circa 156 milioni di prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri nonché ingenti quantitativi di prodotti alimentari con marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere. E' il bilancio complessivo di un anno di attività della Guardia di Finanza a tutela del mercato dei beni e dei servizi volta a contrastare la contraffazione di marchi registrati, l'usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, le false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti e le violazioni alla normativa sul diritto d'autore. Segnalati alle Procure della Repubblica 2.268 soggetti, di cui 17 sottoposti a misura cautelare. Sono 665 le contestazioni mosse nei confronti di soggetti acquirenti consapevoli di prodotti contraffatti. Oltre 700 sono stati i siti internet oscurati o sequestrati perché utilizzati per commercializzare on line merce contraffatta.

Usura, i numeri del fenomeno

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, nel 2020, la Guardia di Finanza ha sequestrato beni per un valore di oltre 525 milioni di euro a seguito di 962 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio. Ben 2.300 le persone denunciate, di cui 278 arrestate. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a 1,9 miliardi di euro. A 27,7 milioni di euro ammontano, invece, i sequestri operati nei confronti di persone ritenute responsabili di usura. Sono i dati di un anno di attività della Guardia di Finanza nel 247esimo anniversario di fondazione. Eseguiti ai confini terrestri e marittimi 11.469 controlli per verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta da parte dei soggetti in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, con la scoperta di illecite movimentazioni per oltre 517 milioni euro e l'accertamento di 3.339 violazioni. Nel campo dei reati fallimentari sono stati sequestrati beni per oltre 293 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di circa 4,3 miliardi di euro. Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell'euro sono stati denunciati 116 soggetti, 19 dei quali in stato di arresto, con sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di oltre 8 milioni di euro. In applicazione della normativa antimafia sono stati sottoposti a accertamenti patrimoniali 8.822 soggetti, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di circa 1,5 miliardi di euro. Ammonta, invece, a circa 2,2 miliardi di euro circa il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all'Autorità Giudiziaria per il sequestro. Misure che ricomprendono l'esecuzione di sequestri di prevenzione, ai sensi del Codice Antimafia, per circa 600 milioni di euro e confische in via definitiva di beni per oltre 650 milioni di euro. Sono stati eseguiti, poi, 64.732 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali (64.564) riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

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