Conte firma il nuovo Dpcm contro il Coronavirus, bar e ristoranti chiusi alle 18

Tutte le nuove misure restrittive anti Covid entrano in vigore da lunedì 26 ottobre e saranno valide fino al 24 novembre. Il premier in conferenza stampa ha annunciato aiuti e nuovi indennizzi

Giuseppe Conte

Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha firmato nella notte il Dpcm con le nuove misure restrittive anti Corononavirus che entreranno in vigore da domani, lunedì 26 ottobre. Resta da capire quale reale effetto sul contenimento del contagio avrà: serviranno almeno dieci giorni.

Stop bar e ristoranti alle 18

Nel nuovo Dpcm, firmato anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza, è stato confermato lo stop per bar e ristoranti alle 18, ma è saltata la chiusura nei giorni festivi: si attende la conferma. Le misure anti Covid più restrittive per cercare di ridurre l'ondata di contagi, a quanto si apprende, saranno valide fino al 24 novembre. Robusto l'intervento per le misure di ristoro, 1,5-2 miliardi, per le categorie messe più in difficoltà dalla nuova stretta.

Il bollettino di sabato parla di 19mila nuovi casi confermati e, per la prima volta, più di 200mila persone attualmente positive in Italia. 

Nel corso dell'attesa conferenza stampa per illustrare le nuove misure anti Covid, il premier ha annunciato aiuti e indennizzi

Le reazioni del presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì

Spostamenti

Nel nuovo Dpcm non ci sarebbe una norma che blocchi ufficialmente la mobilità: piuttosto, è "fortemente raccomandato" a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

Scuola, gite e concorsi

Viene confermata la didattica in presenza per scuole dell'infanzia, elementari e medie. Didattica a distanza per gli istituti superiori "ma per una quota pari almeno al 75% delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9". Resta lo stop a gite e viaggi d’istruzione, ai concorsi, pubblici e privati.

Il tweet del sindaco Falcomatà

Piscine e palestre

"Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento".

Spettacoli e sale giochi

"Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico nei cinema, nei teatri, nelle sale da concerto. Al chiuso e all’aperto. Restano chiuse le discoteche e le sale da ballo. Stop a sale giochi, sale scommesse, bingo e casinò. Ancora aperti i musei".

Manifestazioni pubbliche

"Lo svolgimento delle è consentito soltanto in forma statica e con rigide modalità di contenimento. Le piazze dei centri urbani, di fronte alla presenza di una folla non distanziata, possono essere chiuse dalla questura dalle ore 21 garantendo l’accesso ai negozi e alle abitazioni private".

Feste private

Vietate le feste, al chiuso e all’aperto, anche dopo matrimoni e comunioni. E' fortemente raccomandato non ricevere a casa persone diverse dai conviventi. Se arrivano esterni "per ragioni di lavoro o urgenze", è "fortemente raccomandata la mascherina anche nelle abitazioni private"

Dpcm 25 ottobre che cosa chiedevano le Regioni

Le Regioni, compresa la Calabria, avevano chiesto di rimodulare le chiusure:  "Penso che il punto di caduta proposto come Regioni (chiusura ristoranti alle 23) sia assolutamente ragionevole. Il tema vero sono gli assembramenti in vie e piazze, il non utilizzo degli strumenti di protezione individuale, il non rispetto del distanziamento sociale" ha detto all'Ansa, il governatore del Veneto, Luca Zaia. "Il Covid è fra di noi - aggiunge - il momento è di estrema difficoltà e alcune misure di sanità pubblica vanno pur adottate. Tuttavia ci vuole equilibrio e non si può pensare che la partita si risolva scaricando tutto su poche categorie produttive. Peraltro, come nel caso dei ristoratori, categoria che ha sempre rispettato le linee guida e si è dimostrata assolutamente rispettosa".

Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e professore di igiene alla Cattolica, non lesina i dubbi: "Le misure legate agli orari non hanno alcuna evidenza scientifica. Dove sono state applicate, non hanno avuto effetto nel contenimento. La Francia applica il coprifuoco da una settimana, ma  l'incremento dei contagi è ancora molto sostenuto. Per questo dico che è più importante intervenire tempestivamente nelle aree dove il virus è fuori controllo". Ricciardi chiede eventuali lockdown mirati, restrizioni locali ove necessarie.

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