Obiettivo occupazione, Palmara: "Falcomatà basta passerelle, paghi le imprese"

La stoccata del presidente del movimento politico Reggio Futura: "Chiarisca i motivi del gravissimo ritardo e firmi immediatamente i relativi mandati di pagamento"

"Qualcuno dovrebbe spiegare al sindaco che la campagna elettorale è finita e che il “secondo tempo” è iniziato da un pezzo". E' l'affondo del presidente Italo Palmara del movimento politico Reggio Futura che rincara: "Già una delle tante promesse fatte da Falcomatà in periodo elettorale è stata disattesa: aveva garantito che entro fine ottobre il problema rifiuti sarebbe stato risolto (lo dichiarò pubblicamente in più occasioni, anche in un post del 30 settembre scorso sulla sua pagina Facebook) e invece la triste realtà è oggi sotto gli occhi di tutti.

Ma non si è fermato qui. L’apice dell’assurdo è stato raggiunto il 30 ottobre quando il sindaco, durante la manifestazione di Confesercenti ha espresso solidarietà a chi disperatamente chiedeva di poter lavorare: sembra infatti paradossale che a esprimere solidarietà a queste persone sia giusto chi è in grave ritardo con il pagamento di tutte quelle centinaia di imprese che sono state beneficiarie del progetto Obiettivo Occupazione". 

Palmara Italo-2Come è notorio afferma l'avvocato Palmara "Obiettivo Occupazione è un progetto partorito dall’Amministrazione comunale nel 2006 grazie al quale, con fondi stanziati dal Decreto Reggio (circa 54 milioni di euro), sono stati creati 300 nuovi posti di lavoro per una durata di 15 anni con il finanziamento di mille euro al mese da destinare ad
imprese e studi professionali.

Ebbene, oggi ci sono tutte queste imprese e studi che hanno assunto e pagato regolarmente i dipendenti e che ancora aspettano di essere ristorati di circa due anni di pagamenti arretrati. Noi non sappiamo se il Comune non ha ancora avuto queste somme (e questo sarebbe grave perché, per averli, basterebbe che il Comune li richiedesse al ministero ogni sei mesi) o se i detti importi sono stati utilizzati per coprire altre voci di spesa comunale (e questa sarebbe cosa ancor più grave), ma siamo consapevoli del fatto che, in un momento così drammatico, è fondamentale che le imprese, a fronte di retribuzioni regolarmente corrisposte al personale assunto grazie ad “Obiettivo Occupazione”, ricevano al più presto i soldi loro dovuti dal Comune (che non sono bruscolini, aggirandosi attorno ai 24.000 euro ad impresa…)".

Per il presidente Palmara "sarebbe ora che il sindaco la smettesse con certe ipocrite attestazioni di solidarietà e con le speculazioni politiche sulla sofferenza degli imprenditori. Gli chiediamo di sospendere per un momento questo iperattivismo mediatico e di chiarire a tutti i motivi di tale gravissimo ritardo nonché di firmare immediatamente i relativi mandati di pagamento, visto che tra queste imprese c’è chi già domattina rischia di dover abbassare definitivamente la saracinesca.

Da ultimo, visto che il sindaco ha la consuetudine di scaricare ogni colpa sulla “precedente amministrazione”, prima che lo dica anche stavolta, gli rammentiamo che dal 4 ottobre la “precedente amministrazione” è quella che lui stesso ha guidato nei precedenti sei anni".

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