rotate-mobile
Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

La corte d'appello ridetermina le pene per l'omicidio di Fortunata Fortugno

Per Paolo Chindemi passa da 20 anni a 18 anni di reclusione, mentre per Mario Chindemi da 14 a 7 anni anche per effetto dell’intervenuta collaborazione con la giustizia

La corte d’appello di Reggio Calabria ha rideterminato le condanne inflitte ai presunti responsabili dell’omicidio di Fortunata Fortugno, rimasta uccisa nell’agguato del Torrente Gallico la sera del 16 marzo 2018. Vittima designata dell’attentato, secondo le ricostruzioni degli investigatori, era il boss Demetrio Lo Giudice, che si fede scudo col corpo della donna per sfuggire ai proiettili.

In secondo grado, così, la pena per Paolo Chindemi passa da 20 anni a 18 anni di reclusione. Per Mario Chindemi da 14 a 7 anni anche per effetto dell’intervenuta collaborazione con la giustizia; per Ettore Bilardi a 15 anni e 4 mesi a 14 anni e 8 mesi; per Santo Pellegrino da 12 anni e 4 mesi a 11 anni e 8 mesi; per Pietro Pellicanò da 14 anni e 8 mesi a 12 e 8 mesi.

Tra le pene accessorie viene esclusa la libertà vigilata per Mario Chindemi condannato – in solido con Francesco Chindemi – al pagamento di 4.400 euro come spese per le parti civili tra cui figura anche lo stesso Lo Giudice.  

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La corte d'appello ridetermina le pene per l'omicidio di Fortunata Fortugno

ReggioToday è in caricamento