Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Operazione Inter Nos, le reazioni del mondo della politica e del sindacato

Luigi De Magistris, Amalia Bruni, Roberto Occhiuto e il sindacato Filcams Cgil e la sottosegretaria Dalila Nesci commentano gli arresti dopo le indagini della Guardia di finanza sulla sanità

Le notizie dell'operazione “Inter Nos” della Guardia di Finanza hanno scosso i palazzi della politica e del sindacato. Subito sono arrivate le reazioni. La Filcams Cgil aggiunge fatti e spiega: “era il maggio 2018, quando la Filcams CGIL territoriale di Gioia Tauro presentava un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria attinente alla gestione degli appalti di pulizia e santificazione degli ospedali ed uffici ASP, specie sulla gestione del cantiere all’ospedale di Polistena.  Quanto emerge oggi dall’inchiesta “Inter nos” dà merito all’impegno della Filcams Cgil che ha sempre chiesto conto alle aziende ed alle istituzioni della gestione dell’appalto di pulizia all’Asp di Reggio dove abbiamo registrato e denunciato una condizione di sfruttamento ed impoverimento delle lavoratrici e dei lavoratori occupati in questo servizio”. 

“Si avverte un profondo senso di amarezza – continua la nota del sindacato - nel leggere le risultanze di un’inchiesta che grazie allo straordinario lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, fa emergere l’esistenza di una consorteria criminale che, con la complicità di esponenti politici e delle Istituzioni, ha in questi anni rubato il pane ed il lavoro a decine di lavoratori e famiglie calabresi. La FIilcams Cgil ha lavorato negli anni per chiedere all’ATI aggiudicataria dell’appalto di pulizia e sanificazione degli uffici e delle strutture sanitarie dell’Asp di Reggio Calabria, di fare chiarezza sulle ore di lavoro che sono state sottratte ai dipendenti presso l’ospedale di Polistena; lavoratrici e lavoratori che erano stati assunti con contratti a tempo pieno, si sono visti nel corso dell’appalto, grazie alla complicità di un sindacato autonomo, sottrarre diverse ore di lavoro dal proprio contratto con il risultato che il lavoro non permette loro più da tempo di guadagnare il necessario per vivere dignitosamente. Mentre politici corrotti ed Istituzioni compiacenti ingrassano i propri affari ci sono altri che pagano il conto; spesso si tratta di lavoratrici e lavoratori, come dimostra questa ultima inchiesta”.

“La Filcams Cgil proseguirà nelle azioni di denuncia e di lotta  - conclude - per salvaguardare lavoratrici e lavoratori che meritano di ottenere risposte ai propri bisogni, valutando ogni azione possa servire a far luce sulla gestione dell’appalto ed a cambiare la condizione di precarietà di coloro che ci lavorano; siamo pronti a costituirci Parte Civile nel processo penale”.

Dal mondo della politica ecco che arriva il commento di Luigi de Magistris, candidato presidente alla Regione. Dice: "Ancora una volta la sanità calabrese viene travolta da un'indagine della magistratura con arresti ed indagati per fatti gravissimi. Le calabresi e i calabresi pagano le tariffe più alte per avere servizi inadeguati anche per colpa di una classe dirigente corrotta e affaristica. Il centro sinistra e il centro destra che hanno governato la Regione e la sanità negli ultimi venti anni hanno fallito. Ora è venuto il momento di cambiare tutto. Ci vuole onestà, competenza, libertà e coraggio. Noi ci siamo e quando saremo chiamati a governare la Regione ricostruiremo la sanità pubblica in Calabria con persone perbene, a cominciare dal personale sanitario in gran parte umiliato in questi anni da una politica che con i suoi accoliti nei posti chiave è stata incapace di garantire servizi adeguati per tutelare il diritto alla salute. La sanità non deve essere il luogo in cui si fanno affari, spesso con la mafia, ma il posto dove si cura la vita delle persone", conclude.

"Ci troviamo a dover commentare, nostro malgrado, vicende che con la sanità e con la salute dei calabresi non hanno nulla a che vedere. Sosteniamo, ovviamente, l'azione della magistratura per scovare il malaffare, ma allo stesso tempo rivendichiamo il nostro garantismo, e dunque nessuna condanna mediatica prima che i fatti vengano accettati nei tre gradi di giudizio". Così il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Roberto Occhiuto che aggiunge: "Una cosa è certa, il commissariamento della sanità nella Regione, 12 anni consecutivi di governo imposto da Roma, oltre a non risolvere i problemi storici della nostra terra, non è servito neanche a contrastare la criminalità organizzata". "L'unico modo per limitare fenomeni di questo tipo - conclude - è quello di puntare con determinazione sull'efficienza".

"Dopo le notizie che vedono coinvolti in inchieste giudiziarie esponenti politici lancio un appello, afferma Amalia Bruni candidata alla presidenza della Regione per il centrosinistra. Naturalmente bisognerà attendere i riscontri della magistratura ma ora io dico che dobbiamo lasciarci alle spalle anni di malgoverno e di malaffare, chiedo a tutti i calabresi onesti che sono la maggior parte, di riflettere e di imboccare la strada del cambiamento reale perché finalmente possiamo ripristinare la legalità nella nostra Regione. Ora abbiamo l'occasione per farlo, mandando a casa i corrotti e i collusi col malaffare". 

"Voglio ringraziare la magistratura e le forze dell'ordine che all'alba di oggi, con l'operazione "Inter Nos", hanno arrestato nove persone, ne hanno messe sette agli arresti domiciliari e una all'interdizione dai pubblici uffici. Tra questi anche un Consigliere regionale. Complessivamente sono stati sequestrati beni per 12 milioni di euro. Per fortuna lo Stato è presente". Lo scrive sulla sua pagina Facebook la sottosegretaria di Stato per il Sud e la Coesione Territoriale Dalila Nesci. "Oltre alle implicazioni di un pezzo di politica e all'arresto di uomini che sarebbero legati ai clan della 'ndrangheta, ci sono anche pezzi infedeli dell'amministrazione dell'Azienda Sanitaria di Reggio Calabria che devono essere subito sostituiti - conclude la rappresentante del M5s al governo - per garantire la gestione dell'ordinaria amministrazione senza rallentamenti".

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