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Venerdì, 21 Giugno 2024
Salvaguardia dell'ambiente

Lotta agli scarichi idrici irregolari in Calabria: scoperti 148 illeciti, multe per 900 mila euro

Operazione "Nettuno" della Guardia costiera a tutela dell’ambiente marino e del territorio

La Guardia costiera calabrese ha concluso in questi giorni la vasta operazione "Nettuno", coordinata dal Centro di controllo ambientale marino della Direzione marittima di Reggio Calabria, con lo scopo di contrastare le azioni illecite a salvaguardia dell’ambiente marino e del territorio.

Focus dell’attività, che si inserisce in una più ampia operazione nazionale di tutela dell'ambiente promossa dal comando generale, è quella di accertare violazioni relative al grave fenomeno degli scarichi idrici irregolari industriali, domestici e urbani.

Questi fattori, insieme al mancato trattamento delle acque reflue, e alla carente funzionalità degli impianti di depurazione, oggi risultano essere una delle principali cause di inquinamento dei corsi d’acqua e dei mari.

I numeri dell'attività: sanzioni e sequestri

L’operazione è stata eseguita mediante l’impiego degli uomini dei nuclei di polizia ambientale della Guardia costiera calabrese, che attraverso una ricognizione capillare del territorio e approfondite attività di indagine, ha effettuato 1.898 ispezioni, rilevando 67 illeciti penali, 81 illeciti amministrativi, che hanno condotto al sequestro penale di 28 tra attività commerciali e impianti di depurazione di acque reflue asserviti ai comuni ricadenti nella giurisdizione. Complessivo delle sanzioni amministrative accertate e contestate ai contravventori ammonta a un importo fino a circa 900 mila euro.

I settori sotto la lente di ingrandimento

I settori attenzionati durante l’attività ispettiva sono stati gli impianti di depurazione dei reflui provenienti da insediamenti urbani ed attività produttive di varie tipologie (autolavaggi, stazione di distribuzione carburante, frantoi, impianti di demolizione auto e lavorazione di inerti).

I controlli nel futuro

Il corpo delle Capitanerie di corpo – Guardia costiera, quale diretta espressione funzionale e operativa del ministero dell’Ambiente in materia di vigilanza e tutela dell’ecosistema marino, fa sapere che "continuerà a mettere in campo le sue diverse componenti operative: da quella aerea a quella navale e subacquea, dai laboratori ambientali mobili agli ispettori specializzati nella sicurezza della navigazione per garantire la tutela dell'ambiente marino e costiero".

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