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Venerdì, 1 Luglio 2022
Il blitz

Estorsioni e raggiri, colpita banda internazionale che truffava gli anziani: 16 misure cautelari

L'operazione Transilvania condotta dai carabinieri di Reggio e dall'Europol, nasce dopo la denuncia sporta da un anziano originario di un paese della Locride. Il blitz è scattato in Italia, Romania, Olanda e Germania

Anziani tra i 70 e 90 anni, spesso soli e ancor più deboli, finiti nella rete di una banda internazionale che, con raggiri e minacce, è riuscita a impossessarsi di ingenti somme di denaro. Un'associazione a delinquere finalizzata al compimento di una pluralità di gravi reati come la circonvenzione di persone fragili è stata sgominata dai carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria insieme al personale delle forze di polizia di Romania e Germania sotto il coordinamento di Europol, l’agenzia di Polizia europea specializzata nel contrasto al crimine transfrontaliero tra gli Stati membri dell’Unione che hanno dato esecuzione a 13 mandati di arresto europeo e 3 ordinanze di custodia cautelare. 

I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Locri, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le complesse indagini.

L'operazione

L’operazione "Transilvania", nasce dall’attività d’indagine avviata nel 2018 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Locri, dopo la  denuncia sporta da un anziano originario di un paese della Locride alla locale stazione dei carabinieri, segnalando per primo di essere stato circuito da una giovane donna di nazionalità rumena la quale, fingendosi innamorata di lui, lo aveva indotto, nell’arco di un anno, a consegnarle, attraverso dazioni dirette di danaro contante e versamenti tramite “Money Transfer” all’estero, la somma complessiva di 20mila euro.

Chi erano le vittime e come si muoveva la banda

Le vittime erano anziani tra i 70 e i 90 anni che spesso versavano in condizione di solitudine, che venivano indotti o costretti, con raggiri o minacce, alla dazione di cospicue somme di denaro. "Soldi - come scrive l'Ansa - che venivano consegnati a giovani donne, che provvedevano poi a rimetterle ai vertici dell'organizzazione delinquenziale".

La struttura piramidale e la base operativa nel Reggino

"I carabinieri, attraverso una mirata attività investigativa nonché tramite accertamenti di natura finanziaria sull’interessata, - spiegano dal Comando provinciale - sono giunti in breve a disvelare un’articolata organizzazione criminale, dotata di una struttura piramidale, composta interamente da soggetti di nazionalità rumena, avente un vertice stanziale in Romania e la propria base operativa in Italia tra Bianco e Melito di Porto Salvo, con articolazioni nei comuni di Siderno, Rosarno, Bovalino, Reggio Calabria e Milazzo (Messina).

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