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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Scuola / Oppido Mamertina

A Oppido i docenti imparano a gestire le "classi tempesta"

Lo psicopedagogista Stefano Rossi, invitato nell'Istituto Comprensivo, ha presentato il suo metodo per situazioni di bullismo, ribellione e conflitti emotivi nelle classi

Etica dell’empatia, emozioni, intelligenza, cuore, ascolto, sono solo alcuni dei punti sui quali, nelle giornate di venerdì e sabato, i docenti dell’Istituto Comprensivo “Oppido Molochio Varapodio” hanno potuto riflettere grazie alla presenza del formatorw Stefano Rossi che ha guidato gli insegnanti – provenienti dalle scuole di infanzia, primaria e secondaria di 1° grado dei vari plessi – attraverso il corso “Classi tempesta: gli strumenti del Metodo Rossi”.

Voluto fortemente dalla dirigente dell’Istituto, Francesca Maria Morabito, il corso ha permesso agli educatori della scuola di riflettere sulla gestione delle “classi tempesta”, cioè quegli sconvolgimenti che nascono in bambini e ragazzi, dovuti ai conflitti emotivi e relazionali, bullismo e cyberbullismo, lutto di un caro da elaborare, insomma diverse situazioni o stati d’animo che ognuno potrebbe dover affrontare.

"La presenza di un formatore così qualificato nella nostra scuola – ha detto la dirigente Morabito a inizio corso – permetterà a tutti di approcciarsi con gli strumenti adatti ad una tematica importante e delicata quale è quella delle emozioni, considerando soprattutto il particolare momento storico che i nostri alunni stanno vivendo".

Stefano Rossi, psicopedagogista tra i più noti in Italia, è oggi tra i massimi esperti di didattica cooperativa, classi difficili ed educazione emotiva; collabora con la casa editrice “Pearson” con la quale ha pubblicato diversi saggi e che adotta il Metodo Rossi in numerosi testi scolastici; collabora con la rivista Focus Junior dove scrive sull’educazione delle emozioni, è spesso ospite della radio RTL 102.5 per parlare di scuola e genitorialità, è oggi il formatore più richiesto nella scuola italiana sul tema della didattica cooperativa e delle classi difficili e, con  il Centro Didattica Cooperativa che dirige, ha già formato 600 scuole e oltre 80 mila docenti; si occupa anche di consulenza e formazione di genitori.

"E’ sempre un grande piacere per me – ha esordito Rossi durante il primo incontro – stare con gli insegnanti perché voi siete costruttori di futuro”. Sempre venerdì ed in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Rossi ha dato degli spunti di riflessioni anche su questa tematica spiegando come la violenza che si perpetra su una donna ha radici lontane e l’unico modo per fermarla è agire molto prima, "investendo in maniera sistematica e convinta sull’educazione del cuore".

Durante la prima giornata, Rossi ha dato spunti profondi di riflessione sull’educare oggi, sul rapporto con i genitori, su come permettere ai docenti di diventare «un punto luce» per ciascun alunno, sull’importanza non tanto di quel che si dice ma del come lo si dice, partendo dal tono della voce o dallo sguardo. Nella giornata di sabato Rossi ha voluto anche ascoltare le esperienze dei docenti, dando loro consigli su come gestire le tempeste emotive. Nel concludere la formazione, Rossi ha incoraggiato i docenti ad essere "un porto sicuro" nell’educare bambini e ragazzi.

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