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Lunedì, 20 Maggio 2024
Cronaca

Medici e odontoiatri a lezione di informatica con applicazioni di intelligenza artificiale

Corso di Educazione continua in medicina promosso dall’Ordine di Reggio Calabria e organizzato in sinergia con l’Università degli studi Mediterranea

Le competenze digitali e, in generale, l’innovazione tecnologica, rappresenteranno, entro i prossimi due decenni, il novanta per cento di tutti i posti di lavoro afferenti al Sistema sanitario azionale. Genomica, medicina digitale, intelligenza artificiale e robotica cambieranno i ruoli e le funzioni del personale clinico di tutte le professioni nel prossimo futuro e garantiranno un approccio olistico e personalizzato alla salute.

Per questo motivo l’ordine dei medici della provincia di Reggio Calabria ha organizzato, in sinergia con l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, un corso Ecm (Educazione continua in medicina) sul tema: "Corso office di formazione informatica per medici chirurghi e odontoiatri con applicazioni di intelligenza artificiale".

"L’avvento dell’intelligenza artificiale in campo medico – sottolinea il presidente dell’ordine, dottore Pasquale Veneziano - è una di quelle cose che potrebbero modificare in maniera davvero efficace il sistema di assistenza ai pazienti, sia riguardo le branche chirurgiche, in particolare la robotica, che per la medicina generale. E’ chiaro che la stessa deve essere adeguatamente gestita anche perché solo tra qualche anno si potrà avere la certezza dei suoi benefici in campo medico.

A dimostrazione – continua il presidente – che è importante, per tutti coloro che conseguono una laurea in medicina, un costante aggiornamento perché vi è una continua evoluzione sia in campo diagnostico che terapeutico, per cui ciò che oggi risulta una certezza, domani potrebbe non esserlo. Per questo motivo abbiamo
pensato di organizzare questo corso che serve a dare le prime nozioni sull’applicazione di AI in campo medico, cosa che in questo momento è all’attenzione di tutti per le sue future prospettive".

"Tenteremo non soltanto di dare ai medici che frequentano il corso una formazione di base riguardo l’informatica – spiega l’ingegnere in telecomunicazioni, orientamento informatico, abilitato alla professione, Maurizio Campolo - ma avremo anche l’occasione di far vivere ai corsisti due fasi: la prima riguarda la comprensione dell’intelligenza artificiale e poi, come ultima data riguardo il corso di Ecm, avremo la possibilità di vedere il parco olografico, proprio perché presente all’interno della Università.

Si tratta per i medici di una ottima occasione per conoscere una nuova realtà che, peraltro, già si applica in alcuni settori della medicina, come la chirurgia. Nel dettaglio, i corsisti Ecm avranno, quindi, la possibilità di presenziare a una demo del parco olografico, sistema progettato, realizzato e gestito dal Laboratorio ICare di ingegneria. La piattaforma sarà presentata durante l'ultimo giorno di corso dal direttore del laboratorio, professore Giuseppe Araniti, insieme al team di ricerca".

Per il dottore Antonino Zema, coordinatore della commissione formazione e aggiornamento dello stesso ordine, "il tempo va avanti così velocemente che non ci rende conto di come si sia arrivati in un’altra epoca ed io mi sento testimone di questo cambiamento epocale. Abbiamo cominciato con le angiografie senza immagini, o quasi, ed i nostri tecnici facevano gli esami indossando guanti di piombo.

Nessuno avrebbe immaginato che dopo poco tempo sarebbero stati usati, in maniera routinaria, gli esami per immagini che hanno rivoluzionato la medicina. E poi la telemedicina – aggiunge il dottore Antonino Zema - per la quale noi neurochirurghi abbiamo attinto a piene mani, la tac a distanza, operata dai tecnici e collegata al Centro dove i medici in tempo reale guardano e studiano il risultato dell’esame.

Per non parlare della robotica, arrivata da pochissimo tempo, fino a sfociare all’intelligenza artificiale per la quale occorre stare molto attenti per un uso corretto, e non distorta, di questa nuova incredibile scoperta. Le lezioni del corso rappresentano, quindi – ha concluso Zema - un insieme di cose che ci porteranno a gestire al meglio la medicina e quindi la sanità in generale. Resta il fatto che curare il paziente, ancor prima dell’informatica, resta la base di tutto".

"Abbiamo iniziato questo corso dando ai medici delle nozioni di informatica mirate alla loro professione – dichiara infine Gianni Posillipo, responsabile delle aule informatiche dell’Università Mediterranea - e il test preliminare di oggi è servito per capire il loro grado di preparazione in modo tale da adattare il corso a quelle che sono le proprie esigenze".

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