Lunedì, 15 Luglio 2024
Formazione

L'intelligenza artificiale al servizio della sanità nel corso dell'ordine dei medici

L'iniziativa formativa e di aggiornamento si è svolta nell'università Mediterranea coinvolgendo il parco olografico e il laboratorio del Diies

Il parco olografico presente all’interno dell’Università Mediterranea è stato al centro della giornata conclusiva del corso Office di formazione informatica per medici chirurghi ed odontoiatri con applicazioni di intelligenza artificiale, organizzato dall’Ordine dei medici della provincia di Reggio Calabria in sinergia con l’ateneo reggino. Ed è proprio nell’aula magna (ex facoltà di Ingegneria) della stessa università reggina che i medici-corsisti, dopo la visita al laboratorio ICare diretto dal professor Giuseppe Araniti, hanno potuto visitare il parco e un laboratorio di ricerca multidisciplinare avanzata presso il dipartimento Diies, il cui gruppo di lavoro conduce, tra l’altro, attività finalizzate alla sperimentazione di tecnologie innovative a supporto dello sviluppo di servizi di telemedicina.

“Vorrei innanzitutto ringraziare il dottor Antonino Zema, coordinatore della commissione formazione ed aggiornamento – ha esordito Pasquale Veneziano, presidente dell’Ordine dei medici - il quale ha avuto un’ottima intuizione ad organizzare questo corso così importante per la formazione di chi opera in una sanità sempre più protesa verso un futuro che la vede in simbiosi con le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale". Ringraziamenti che si sono estesi all’ingegnere Maurizio Campolo ed al dottore Giandomenico Posillipo per la grande disponibilità dimostrata, contribuendo all’ottimo svolgimento del corso.

L'evento sull'intelligenza artificiale - ha spiegato ancora Veneziano - nasce dalla necessità di aggiornare i colleghi sulle possibilità che queste nuove tecnologie possono avere nell’ambito della medicina generale, per la diagnostica radiologica avanzata ed in ambito chirurgico. 

Giuseppe Araniti ha poi spiegato gli obiettivi di un laboratorio già proiettato nel futuro: “Abbiamo realizzato all’interno del dipartimento una architettura di rete 5G per avere comunicazioni veloci, propedeutiche per poter testare comunicazioni olografiche che possono avere diversi usi in differenti ambiti e uno di questi è la telemedicina. Il laboratorio ed il parco sono stati realizzati grazie ad un fondo regionale che finanziava applicazioni proprio riguardo questo ambito. Attraverso il parco olografico - ha continuato Araniti - si può fare, ad esempio, la telepresenza: il medico può apparire in una determinata posizione, fisicamente, in un altro luogo, sia per effettuare una televisita o teleconsulto o per fare operazioni di ‘mentoring’, cioè di lezioni. Nel senso che potrebbe vedere un ologramma e quindi un organo, ad esempio un cuore o un polmone, ed attraverso tecnologie avanzate proiettare una Tac, magari facendola ruotare, e tutto questo nel corso di un intervento. Ed è proprio questo che stiamo sperimentando all’interno del laboratorio. Produrre, quindi, volumi in 3D che possono essere persone o anche organi con il preciso obiettivo di aiutare i medici durante le varie attività, sia di televisita che di telechirurgia”.

Per Maurizio Campolo, responsabile tecnico del laboratorio universitario di Intelligenza Artificiale AI_Lab della Mediterranea, “il classico corso di base per l'informatica è stato integrato da nozioni di sicurezza informatica con declinazione verso gli uffici, i laboratori e i reparti in cui la raccolta di informazioni può determinare l'appetibilità di agenti esterni. Si è discusso di phishing, social engineering e inganni noti e meno noti con diversi esempi derivanti da elementi oggettivi e reali. I professionisti (sia medici che odontoiatri) hanno partecipato con entusiasmo e con diverse domande, spesso derivanti da dubbi e situazioni reali, rivelando un fondo di verità: le difficoltà in cui opera il personale sanitario dal punto di vista organizzativo/gestionale. Ritengo che il valore aggiunto, quest'anno – ha concluso Campolo - sia stato presentare l'Intelligenza Artificiale come supporto al professionista e sono particolarmente lieto della partecipazione e dei risultati ottenuti dai tanti professionisti incuriositi". 

“Si parla tanto di andare sempre più avanti in questo interessante campo della formazione informatica con applicazioni di intelligenza artificiale – aggiunge il dottore Antonino Zema, coordinatore della Commissione Formazione ed aggiornamento dello stesso Ordine - e devo dire che questo corso è stato davvero molto importante. Ne faremo sicuramente altri proprio per ricavare il massimo dei benefici applicando tutte queste nuove conoscenze nel campo della sanità. Peraltro, l’intelligenza artificiale sta già rivoluzionando diversi settori in tutto il mondo, compreso quello della medicina”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'intelligenza artificiale al servizio della sanità nel corso dell'ordine dei medici
ReggioToday è in caricamento