Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Ortì

"Firmasti a to cundanna": l'attivista Sorgonà nuovamente nel mirino dei soliti ignoti

A darne notizia è lo stesso Sorgonà con un post pubblicato sul proprio profilo Facebook. Un mese fa il coordinatore cittadino delle Sardine ha subito un incendio nella sua azienda agricola

La scritta sul muro e nel riquadro Filippo Sorgonà

"Oggi salendo, al solito, verso il mio caro paesello (Ortì) scorgo questa ignobile e gravissima scritta accanto ad una che, assieme a moltissime altre, ormai da tempo sui muri cittadini". Inizia con queste parole l'amaro post, pubblicato da Filippo Sorgonà, portavoce del movimento civico Reggio Bene Comune e coordnatore cittadino delle Sardine, nuovamente nel mirino dei soliti ignoti, dopo l'incendio subito solo un mese fa con due ettari della sua azienda agricola andati in fumo.

"Le scritte di cui parlo - si legge ancora - sono facilmente riconducibili ad una sigla politica che in città opera da anni nell'estrema destra con richiami orgogliosi al fascismo ed al nazismo. Vorrei concedermi il beneficio del dubbio ma, onestamente, non conosco altre persone omonime con le mie iniziali in questa circoscrizione e, d'altronde, questo episodio si aggiunge ad altri innumerevoli di diffamazioni e minacce che giungono da troppo tempo sempre da questi stessi ambienti".

"Ovviamente - continua Sorgonà - ho già informato le autorità competenti e procederò a regolare denuncia chiedendo con forza che vengano perseguiti i responsabili. Ieri, oggi e domani sarò sempre dalla stessa parte a combattere per Giustizia e Libertà. Nell'anniversario della strage di Capaci, avrei voluto scrivere altri post per rinnovare l'impegno a questa sacra memoria. Qualcuno, in questa città, è nostalgico di idee criminali ed eversive. Non si può più accettare che vi siano soggetti politici che continuano ad operare in modo impunito ai limiti della legge".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Firmasti a to cundanna": l'attivista Sorgonà nuovamente nel mirino dei soliti ignoti

ReggioToday è in caricamento