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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca Polistena

Ospedale Polistena, interrogazione parlamentare urgente dei senatori Italexit

Chiedono siano predisposti e adottati con estrema urgenza provvedimenti che assicurino il diritto alla salute

I disservizi, gravi e frequenti, dell’Asp di Reggio Calabria, in particolare quelli dell’ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena, sono al centro della interrogazione parlamentare a risposta scritta depositata, dai senatori di Italexit, Gianluigi Paragone, William De Vecchis (primo firmatario), Carlo Martelli e Mario Giarrusso, rivolta ai Ministri della salute e degli Affari regionali e delle autonomie.

La problematica è stata posta in essere dal coordinatore regionale, Massimo Cristiano, su input dei responsabili dei dipartimenti tematici Sanità e ricerca, Nino Amoddeo e Mimmo Greco, e di comune accordo con il coordinatore provinciale reggino, Ernesto Marziale, il responsabile organizzativo provinciale Giuseppe Germanò, il coordinatore di Palmi Carmelo Iannelli, il coordinatore della città di Reggio Calabria, Pietro Marcianò e l’omologo di Locri, Omero Marrapodi.

"Per mancanza di personale medico, come si può leggere nella interrogazione, l’ospedale polistenese ha interrotto una serie di servizi essenziali, così ledendo il diritto alla salute dei cittadini, che, occorre ricordarlo, è tutelato dalla Costituzione all’articolo 32: in questi primi giorni di luglio, infatti, è stata sospesa l’attività del delicatissimo reparto di Anestesia e rianimazione; ancora, il 9 luglio scorso, le Forze dell’ordine sono intervenute per sedare gli animi presso il Pronto soccorso, ove numerose persone attendevano di poter essere visitate dal solo e unico medico che si trovava in servizio; altresì va ricordato che – è notizia recente – si starebbero per chiudere i punti di primo intervento di Scilla, Palmi e Oppido Mamertina, trasferendo temporaneamente il personale medico presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Polistena, al fine di non interrompere la continuità del servizio, come effettivamente si legge nel verbale della riunione del 10 luglio del collegio di direzione dell’Asp di Reggio Calabria.

La situazione, se possibile, è ancora più grave, poiché in molti ritengono che l’ospedale di Polistena possa essere chiuso nel giro di breve tempo e che, dunque, per rimediare a una situazione al collasso, si svuotino anzitempo altri presìdi sanitari del reggino. È solo il drammatico epilogo di una situazione ampiamente prevedibile e a più riprese stigmatizzata da Italexit. 

È appena il caso di ricordare che, nell’ultimo anno, sono stati sospesi dal servizio centinaia fra medici e infermieri, per non essersi sottoposti alla vaccinazione anti-Covid, e che si è resa necessaria una smentita, non sappiamo quanto attendibile, dell’Asp reggina in merito al nutrito gruppo di medici cubani che sarebbero dovuti giungere proprio a Polistena, a sostegno dei medici del nosocomio". 

L’interrogazione prodotta dai senatori di Italexit, pertanto, chiede ai ministri un intervento celere "affinché siano predisposti e adottati con estrema urgenza provvedimenti che assicurino il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, della popolazione sul territorio calabrese e, nello specifico, nella provincia di Reggio Calabria".

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