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Domenica, 27 Novembre 2022
L'iniziativa / Museo Archeologico

Tornano le domeniche al museo, domani ingresso gratuito al MArRC

Orario continuato dalle 9 alle 20 per visitare i Bronzi ma anche le quattro mostre allestite per il cinquantesimo anniversario dei Guerrieri

Domani, per l'iniziativa delle domeniche gratis nei musei, torna l’ingresso gratuito per tutti anche al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Il MArRC sarà aperto con orario continuato dalle 9 alle 20 (ultimo ingresso 19.30) per offrire la possibilità di visitare la ricca esposizione permanente, ammirare i magnifici Bronzi di Riace e di Porticello e scoprire le quattro mostre temporanee allestite per celebrare il Cinquantesimo anniversario della scoperta delle due statue divenute simbolo della Calabria e dell’Italia nel mondo.

Si concluderà così un fine settimana ricco di attività al Museo, in particolare sulla suggestiva terrazza affacciata sullo Stretto, divenuto luogo di incontro tra scienza, cultura e territorio. Si è iniziato ieri, con il MArRC che ha ospitato l’evento “Cosmos per tutti” all’interno del programma del Festival promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. Configuratosi da anni come una delle principali iniziative per la divulgazione scientifica, il Festival Cosmos promuove il dialogo tra scienza, cultura e società, coinvolgendo enti di ricerca, istituzioni culturali, imprese e cittadini.

Nello stesso giorno alle ore 15 si è svolta la cerimonia di consegna delle pergamene di Dottorato di Ricerca dell’Università Mediterranea degli Studi di Reggio Calabria. Ormai da anni la cerimonia si svolge in concomitanza della “Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori” e quest’anno, per omaggiare il 50° Anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, la celebrazione ha avuto luogo nella terrazza panoramica del Museo. A seguire si è svolta la conferenza: “L’astronomia nella Magna Grecia” a cura del professor Roberto Buonanno, presidente della Società Astronomica italiana.

"Il Festival Cosmos si inserisce fortemente nel programma per le celebrazioni del Cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace - dichiara la responsabile del Planetario Pythagoras di Reggio Calabria, Angela Misiano. La Magna Grecia rappresenta un esempio di un laboratorio aperto ad ogni forma della cultura. Il tema de “L’astronomia nella Magna Grecia”  che il prof. Buonanno ha trattato  richiama  un periodo storico nel quale arte e scienza hanno vissuto momenti di vero splendore. Esso evidenzia la straordinaria ricchezza del patrimonio culturale e scientifico del Mediterraneo, simbolo di contaminazione di idee e cultura. È uno stimolo per una riflessione critica sul lungo percorso che l’uomo ha fatto nell’arco dei secoli per cercare di darsi una spiegazione razionale dei fenomeni celesti", conclude Misiano.

Oggi invece il Museo ha ospitato l’evento “Città e territorio”, inserito nell’ambito della ricca programmazione della prima edizione della Biennale dello Stretto. L’iniziativa, finalizzata al rilancio dell’area mediterranea, è curata da Alfonso Femia e da Francesca Moraci ed è promossa da 500×100 Società benefit, dall’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria e dalle Città Metropolitane di Reggio Calabria e Messina. “Mediterranei Invisibili”: questo è il titolo del progetto per la prima edizione de “La Biennale dello Stretto”. È un programma permanente di analisi e indagine del territorio mediterraneo, sviluppato dal 2018 a oggi che si svolge attraverso viaggi ed esplorazioni, interviste con persone autorevoli di estrazione accademica, professionale, della Pubblica Amministrazione e attraverso approfondimenti progettuali. "La scelta del nome individua un'area specifica del Mediterraneo, con una visione ampia e globale", ha commentato Alfonso Femia, architetto internazionale, curatore della manifestazione.

"Si conclude un fine settimana in cui il MArRC è stato luogo di studio, ricerca e visioni per il futuro", dichiara il direttore del museo, Carmelo Malacrino. "La cultura, in tutte le sue forme, riveste un ruolo fondamentale per il nostro territorio, che si arricchisce attraverso il confronto, le diversità, gli scambi e le contaminazioni. Ringrazio tutti gli enti e le istituzioni che continuano a scegliere il MArRC quale luogo prestigioso della cultura condivisa, rendendolo sempre più inclusivo e dinamico».

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