Tari 2020, il comitato "No porta a porta" e Stanza101 pronti a scendere in piazza

Oltre al sit-in sarà avviata anche una raccolta di firme sulla spinosa questione della tassa rifiuti e "il relativo e quanto legittimo sgravio"

Il Comitato "No porta a porta" e il movimento civico AmaReggio/Stanza 101 sono pronti a scendere in piazza.  e ad avviare una petizione popolare sulla questione Tari 2020 e il relativo e quanto legittimo sgravio.

Sin da novembre 2019 il Comitato "No Porta a porta" conduce una battaglia civica sull’annoso problema della raccolta rifiuti. La manifestazione del 12 gennaio a piazza Italia ha peraltro conclamato una situazione di gravissimo disagio cittadino.

"Più volte - si legge in una nota - si è chiesto all'Amministrazione di modificare e rettificare un sistema di raccolta fallimentare e carente con conseguenze igienico sanitarie pericolose; lo stesso comitato già il 20 agosto ha inoltrato una diffida per sollecitare interventi straordinari e sollevare il problema del costo di un servizio insufficiente ed inefficiente. L’iniziativa volutamente non è stata resa nota, viste le imminenti elezioni comunali, per non cadere nel pericolo di accuse strumentali ma ad oggi, nonostante questa ennesima azione, nulla è cambiato.

Sono tanti i cittadini che hanno pensato, visto che da circa un anno la raccolta dei rifiuti viene effettuata raramente creando disagi notevoli e condizioni igienico sanitarie rischiose, che gli avvisi di pagament della Tari non sarebbero mai stati emessi. Purtroppo la normativa non prevede che il tributo possa annullarsi o non essere pagato. In taluni casi di mancanza reiterata del servizio, però, legislazione e giurisprudenza ammettono sgravi consistenti, addirittura fino all'80% della tassazione".

"A tal fine - continua il comunicato - va precisato che l'amministrazione comunale è sempre titolare e responsabile per i disservizi nella raccolta e smaltimento dei rifiuti, a prescindere dalle cause che li abbiano determinati e che il pagamento della Tari è "indissolubilmente legato all’effettivo espletamento del servizio di raccolta della spazzatura.

Pertanto è indubbio che, nel caso in cui la raccolta dei rifiuti urbani non avvenga per giorni, con conseguente accumulo sulle strade, “il contribuente ha diritto ad una riduzione, finalizzata al ripristino dell’equilibrio tra l’ammontare della tassa stabilito in via predeterminata dal disposto normativo e la quota impositiva proporzionale rapportata ai costi del servizio".

Su queste determinazioni, Il Comitato "No alla raccolta Porta a Porta", insieme con il movimento civico AmaReggio/Stanza 101, nei prossimi giorni, organizzerà un sit-in aperto ai cittadini per informarli direttamente sulla possibilità e sulle procedure da attivare per chiedere al comune di Reggio Calabria lo sgravio degli avvisi di pagamento della Tari già inviati con scadenza 31 ottobre ed avviare una raccolta di firme su una petizione popolare.

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