"Disabilità, palazzo San Giorgio fuori legge": la denuncia di Reggio Bene Comune

Il movimento cittadino pone l'accento sulle annose problematiche che i disabili sono costretti a subire nella nostra città

Una delegazione del movimento davanti palazzo San Giorgio

L'annullamento delle barriere architettoniche dovrebbe essere ormai cosa acquisita non solo istituzionalmente ma, soprattutto, culturalmente. "La nostra città - afferma il movimento Reggio Bene Comune - sembra allinearsi ai peggiori parametri del rispetto della disabilità oltre che, in genere, di chi ha difficoltà di movimento autonomo, finanche un genitore con un passeggino".

"Non esiste angolo in cui non si trovino auto sulle strisce, sugli scivoli o direttamente sul marciapiede. Questo avviene non in luoghi periferici fuori "controllo" ma in pienissimo Centro ed ogni giorno". Reggio Bene Comune ribadisce che quotidianamente segnala "questi abusi presso il comando dei vigili urbani ma troppo spesso, in modo documentabile, le risposte non sono completamente all'altezza delle richieste elementari: assenza di pattuglie, ritardi incredibili nell'intervento o delle vere e proprie omissioni. Ci caratterizziamo per essere distratti (se non strafottenti addirittura) anche a livello istituzionale; quelle stesse Istituzioni che dovrebbero controllare e garantire le normative vigenti attraverso gli appositi organi".

"Ci siamo recati - spiegano i responsabili del movimento cittadino - qualche giorno fa proprio a Palazzo San Giorgio e nei suoi dintorni per capire come fosse la situazione delle "barriere" nella sede del Governo cittadino. Ebbene: l'unico ingresso (quello lato piazza Italia) presenta una doppia scalinata. Si presenta completamente privo di qualsivoglia segnaletica che indichi eventuali scivoli o appositi ed alternativi accessi ed anche le porte interne alla galleria interna che sbocca sul Corso presentano delle scale;
d'altronde i portoni laterali della galleria rimangono chiusi.

Ci siamo andati con amici in carrozzina e genitori con passeggino a dimostrazione dell'impossibilità di fruizione libera, da parte di queste fasce sociali, del massimo luogo istituzionale comunale. Un dipendente del Comune stesso, insospettito dalla nostra presenza e dal nostro documentare queste gravi violazioni, si è avvicinato per chiedere conto delle nostre attività reputandole "strumentali" in quanto, ci informa, "a richiesta" esiste una pedana e che il nostro amico disabile , annunciandosi, non sarebbe rimasto fuori in alcun modo.

In pratica ciò che dovrebbe essere un' installazione fissa e segnalata viene garantita a "richiesta" e solo e soltanto se il disabile è con un accompagnatore; quindi con la possibilità di comunicare la sua presenza. Tuttavia la pedana risolve solo l'accesso al piano inferiore perché per salire al Salone dei Lampadari, ad esempio, o alle sale del primo piano servirebbe un montacarichi pressoché inesistente!"

Quanto documentato da Reggio Bene Comune "viola ogni norma di settore, rivela l'assenza di volontà del mondo politico degli ultimi 20 anni di adeguare Palazzo San Giorgio agli standard elementari di civiltà e rispetto di chi non è autonomo nei propri movimenti. Abbiamo provato rabbia ma soprattutto vergogna perché l'adeguamento non implica grossi investimenti.

In pratica, secondo gli stessi requisiti che vengono richiesti istituzionalmente per aprire una qualsiasi attività sul territorio, il palazzo comunale risulta "inagibile" cosa che fa ridere ma anche piangere. Riteniamo doveroso adottare provvedimenti immediati per abbattere ogni barriera ad oggi presente e garantire la libertà e la dignità di ogni fascia sociale svantaggiata. Come si può parlare di smart city o città turistica - conclude il movimento - quando questi accorgimenti essenziali di civiltà non vengono adottati?"

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