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Roberto Pisano e la paura di superare la dogana di Chiasso fra Italia e Svizzera | VIDEO

I particolari della cattura del latitante di Gioia Tauro raccontanti dal capitano Massimiliano Corbo: comandante del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia gioiese

 

Roberto Pisano da tre anni non metteva piede in Italia. Anzi, per non rischiare di essere arrestato, era solito accompagnare i suoi familiari fino a Chiasso, al confine fra Italia e Svizzera, senza mai oltrepassare la dogana. 

A chiarire questo particolare della cattura del 41enne di Gioia Tauro, rintracciato a Bienne in Svizzera, è Massimiliano Corbo, comandante del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Gioia Tauro che, insieme ai magistrati della Procura di Palmi, ha seguito le indagini che hanno portato all’arresto del latitante ritenuto vicino alle cosche Piromalli Molè di Gioia Tauro.

Il latitante rintracciato dai militari della compagnia Carabinieri di Gioia Tauro, in forza di un mandato d’arresto europeo emesso dalla Procura di Palmi, su indicazione dei Carabinieri, è stato rintracciato nella cittadina elvetica, ove l’uomo conviveva con la moglie e lavorava come cameriere e pizzaiolo presso un’osteria del posto.

Roberto Pisano era latitante dal novembre del 2017. Adesso dovrà scontare 8 anni e 7 mesi di reclusione per reati in materia di armi, stupefacenti e delitti contro la persona.

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