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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Anpi / Gallico

In ricordo dei fratelli Cervi, grande partecipazione alla "Pastasciutta antifascista"

L'iniziativa, promossa dalla sezione Anpi Ruggero Condò, si è svolta al Centro sociale Angelina Cartella di Gallico Marina

Grande partecipazione di pubblico per la "Pastasciutta antifascista", l'iniziativa organizzata dalla sezione Anpi Ruggero Condò in sinergia con il centro sociale Angiolina Cartella di Gallico Marina.

"L’evento - spiega la presidente Maria Lucia Parisi - si è caratterizzato non solo per la memoria dell’eroica famiglia Cervi ma anche per l’attualità dal globale al locale: dalla guerra in Ucraina e dagli altri conflitti sparsi per il pianeta alla necessità costruire un'Europa dei popoli libera e indipendente dall'influsso delle grandi potenze militari ed economiche; dalla difesa delle conquiste della Resistenza antifascista e della Costituzione repubblicana messe sempre più in discussione dall’avanzata delle destre più o meno estreme alla lotta contro diseguaglianze ed intolleranze".

All’inizio della manifestazione è stato proiettato il docufilm “25 luglio 1943, la più bella parlata sulla fine del fascismo” realizzato dal Museo Cervi. La serata è stata allietata dal noto rapper reggino Kento.

La storia dell'iniziativa

La “Pastasciutta antifascista”, come ogni anno, si rifà a quella organizzata dai fratelli Cervi nell’Emilia del 25 luglio 1943. Infatti, essi, che saranno brutalmente torturati e fucilati nel successivo 28 dicembre dai fascisti, vennero a conoscenza della notizia della caduta di Mussolini sulla via del ritorno dai campi nei quali lavoravano, incontrando numerose persone in festa. Sebbene sapessero che la guerra non fosse finita, decisero di festeggiare comunque l’evento, un momento di pace dopo ventuno anni di dittatura fascista, che però al Nord Italia vedrà successivamente l’appendice della Repubblica di Salò.

Dunque, si procurarono la farina, presero a credito burro e formaggio dal caseificio e prepararono chili e chili di pasta. Una volta che questa fu pronta, caricarono il carro e la portarono in piazza a Campegine (Reggio Emilia), pronti a distribuirla alla gente del paese. Fu una festa in piena regola, un giorno di gioia in mezzo alle preoccupazioni per la guerra ancora in corso. Una festa che anticipò quella che ci sarebbe stata in tutta Italia il 25 aprile 1945 con la definitiva liberazione dal nefasto giogo nazifascista.

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