Sabato, 20 Luglio 2024
L'operazione

Appalti truccati, nell'inchiesta della procura di Napoli c'è anche l'ex consigliere regionale Romeo

Per l’ex capogruppo Pd a Palazzo Campanella è stato disposto l’obbligo di firma

Tra le 11 misure cautelari eseguite a Napoli con accuse di concorso in corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, traffico di influenze illecite e turbata libertà degli incanti del Rione Terra di Pozzuoli, chieste e ottenute dalla Procura guidata da Nicola Gratteri c’è anche l’obbligo di firma per l’ex consigliere regionale della Calabria e capogruppo del Pd Sebi Romeo e già segretario provinciale dei democrat a Reggio Calabria. 

L'operazione 

Figurano Nicola Oddati, all'epoca dei fatti componente della direzione nazionale del Pd e attualmente dirigente della Regione Campania, e l'ex sindaco di Pozzuoli, Napoli, Vincenzo Figliolia, già coinvolto in un'altra analoga indagine, tra le quattro persone arrestate dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di Finanza e dai poliziotti della squadra mobile di Napoli.

Undici complessivamente le misure cautelari - come riporta l'Ansa -  emesse su richiesta della Procura di Napoli (procuratore aggiunto Sergio Ferrigno, sostituti procuratori Immacolata Sica e Stefano Capuano) ipotizzando i reati di concorso in corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, traffico di influenze illecite e turbata libertà degli incanti.

Il gip ha disposto il carcere anche per Giorgio Palmucci,ex presidente di Enit e componente della commissione valutatrice delle offerte per l'aggiudicazione della concessione relativa alla riqualificazione del Rione Terra a Pozzuoli, e per l'imprenditore Salvatore Musella.

Al centro dell'inchiesta presunte turbative nella gara per la concessione del Rione Terra di Pozzuoli; ipotesi di corruzione per l'aggiudicazione di un'altra pubblica concessione; presunte intermediazioni illecite sia per l'affare della conversione in struttura alberghiera del Rione Terra e anche per altri appalti pubblici.

Notificati i domiciliari a Salvatore Della Corte, collaboratore e nipote di Musella e per un suo collaboratore Gianluca Flaminio.

I cinque obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria riguardano infine il dipendente comunale e collaboratore dell'ex sindaco Figliolia Angelo Tortora; l'ex direttore esecutivo dell'Enit Giovanni Bastianelli; il professionista Antonio Carrabba, collaboratore di Musella; Sebastiano Romeo, ex consigliere regionale in Calabria, candidato a segretario provinciale del Pd a Reggio Calabria e Luciano Santoro, anche lui del Pd, ex segretario provinciale a Taranto, ex assessore comunale a Grottaglie ed ex consigliere provinciale a Taranto.

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