Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Oltre 1000 file di minori sul computer, disoccupato di 46 anni finisce in manette

Le indagini della Polizia postale hanno portato gli investigatori di individuare oltre 1000 files di immagini e video a carattere pornografico ritraenti minori, in molti casi abusati o torturati in tenerissima età

Le indagini sono state curate dalla Polizia postale

La Polizia Postale della Calabria, guidata da Vincenzo Cimino, ha proceduto all'arresto in flagranza di reato di un uomo di 46 anni per ingente detenzione di materiale pedopornografico, a seguito di perquisizione personale, locale e informatica disposta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, nel corso della quale gli operatori hanno sequestrato e verificato i dispositivi informatici ed i supporti di memoria in suo possesso. Il decreto di perquisizione eseguito è stato adottato dal Sostituto procuratore della Repubblica Vittorio Fava, titolare dell'indagine, a seguito delle risultanze investigative comunicate dalla Polizia Postale a conclusione delle articolate indagini informatiche e tradizionali disposte, che hanno consentito di individuare il soggetto destinatario del provvedimento quale presunto autore dei delitti perpetrati online in danno dei minori.

La preliminare analisi tecnica del contenuto degli strumenti in possesso dell'indagato, condotta nell'immediatezza dagli operatori della specialità presso gli uffici del commissariato di Siderno Marina, nel cui ambito territoriale risiede l'uomo, ha infatti consentito agli investigatori di individuare oltre 1000 files di immagini e video a carattere pornografico ritraenti minori, in molti casi abusati o torturati in tenerissima età. Accertata la gravità e flagranza della condotta, dunque, la Polizia Postale ha proceduto all'arresto in flagranza del 46enne disoccupato, separato dalla moglie e senza figli, ed alla sua traduzione in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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