Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Hard disk e "cloud" pieni zeppi di materiale pedopornografico, 24enne in manette

L'arresto è stato eseguito dagli agenti della Postale che hanno "seguito" le mosse del giovane reggino sia su internet che fisicamente, l'input è arrivato da una segnalazione del circuito internazionale di cooperazione in materia di contrasto allo sfruttamento dei minori online

L'arresto è stato effettuato dalla Postale

Aveva gli hard disk ed il “cloud” pieni zeppi di materiale pedopornografico, un 24enne della provincia di Reggio Calabria è stato arrestato dalla Postale. La Polizia di Stato, nell’ambito dell’azione di contrasto al fenomeno della pedopornografia online, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di un giovane della provincia di Reggio Calabria, accusato di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico mediante social network.

L’articolata attività investigativa della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri, coordinata dal procuratore vicario Gerardo Dominijanni e dal sostituto Flavia Maria Luisa Modica è stata condotta dal compartimento Polizia Postale per la Calabria, guidato da Vincenzo Cimino, mediante un’intensa attività di pedinamento informatico e “fisico”.

Le successive indagini tecniche svolte sul materiale informatico sequestrato hanno consentito di accertare il possesso di un ingente quantitativo di file multimediali di natura pedopornografica, ritraenti minori anche di tenera età, archiviato sia sui propri dispositivi fissi e mobili, sia direttamente sul web, in cloud.

Come in precedenti occasioni, anche in questa vicenda è stato fondamentale il ruolo d’impulso assunto da una segnalazione pervenuta attraverso il circuito internazionale di cooperazione in materia di contrasto allo sfruttamento dei minori online, con enti esteri e associazioni non governative, i cui sviluppi sono coordinati sul territorio nazionale dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online, incardinato a Roma presso il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Tale forma di partnership fornisce un contributo fondamentale per l’efficace azione di contrasto agli abusi online nei confronti di minori e alla diffusione del materiale illecito in rete, stante la natura prettamente transnazionale dei reati commessi in tale contesto da individui e gruppi organizzati.

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