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Il progetto / Pellaro

"Che round, ragazzi!", sul ring a Pellaro anche la prefetta Vaccaro

Il laboratorio organizzato dal Csi per educare i più giovani a gestire e incanalare le emozioni

Ha indossato i guantoni Clara Vaccaro, prefetta di Reggio Calabria, al PalaColorCsi di Pellaro e sul ring ha giocato, interagito e chiacchierato con i ragazzi e le ragazze delle società sportive del territorio Pellarese. 

Si è svolto infatti il laboratorio educativo: "Che round ragazzi", organizzato dal Csi Reggio Calabria in due giornate, venerdì 24 e sabato 25 maggio. 

Il laboratorio, inserito all'interno del progetto Arianna fuori dal labirinto, sostenuto da “Con I Bambini” nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, si è posto come obiettivo quello di attenzionare i più giovani sul riconoscimento e sulla gestione della rabbia, estendendo la pratica all’ampio spettro delle emozioni, per il raggiungimento di una buona intelligenza emotiva. 

Sul ring educatori d'eccezione, come appunto la prefetta Vaccaro, Carmen Aricò, psicologa e referente Csi per il progetto e l'istruttore di pugilato Paolo Ielo, dell'associazione Amaranto box, promotrice del Dual-Match Italia/Romania, sfida internazionale per club tra Italia e Romania, che si è svolto venerdì 24 e domenica 26 maggio, sempre al PalaColorCSI di Pellaro.  

Significative le parole della prefetta che, durante il "primo round" di venerdì pomeriggio, ha invitato i ragazzi a fare sport, utilizzando la disciplina sportiva come strumento per comunicare e canalizzare le proprie emozioni: “Ragazzi, non agite d'impulso e, se vi sentite sotto pressione o arrabbiati, aspettate prima di fare una scelta”. 

Il "colpo" della prefetta è stato recepito dai ragazzi che hanno accolto con entusiasmo l'autorità presente, ringraziandola per la partecipazione e il coinvolgimento.   

Prezioso il contributo di Paolo Ielo e degli altri tecnici dell’associazione Amaranto boxe che hanno spiegato ai partecipanti il valore educativo del pugilato, guidandoli, insieme alla dottoressa Aricò, a ripercorrere nella propria mente un momento di dolore e di rabbia per poi “scaricarlo” direttamente sul pad. I giovani presenti, rappresentanti delle associazioni Basket Pellaro, Virtus volley e Pro Pellaro, hanno imparato così a incanalare, attraverso il pugilato, le loro emozioni più incontrollabili, senza perdere di vista l’insegnamento più importante: la violenza e le azioni dettate dalla rabbia sono sempre scelte sbagliate, sia nella vita di tutti i giorni che nella boxe e nello sport.  

Il secondo round del laboratorio si è svolto sabato mattina all'interno della palestra dell'istituto comprensivo Cassiodoro - Don Bosco di Pellaro. 

Grazie alla lungimiranza e grande disponibilità della dirigente scolastica Eva Nicolò, le classi terze della Don Bosco hanno preso parte attivamente al laboratorio educativo Csi.  Una mattinata che ha fatto emergere spunti importanti circa la dimensione emozionale dei ragazzi. 

I guantoni sono stati, ancora una volta, lo strumento che ha permesso ai tanti preadolescenti presenti di esprimersi, condividendo emozioni attraverso un foglio di carta e un colpo al pad dell'istruttore. Presente tra i tecnici anche il campione italiano di pugilato Francesco Versaci. Una due giorni straordinaria! Sul "ring dell'educazione" dei più giovani finalmente si sono messi in gioco tutti: istituzioni, associazioni, scuola e famiglie. 

La presenza della prefetta Vaccaro all'interno di un palazzetto dello sport e la sua attiva partecipazione hanno rappresentato un segno straordinario e una grande testimonianza per centoventi adolescenti partecipanti al laboratorio. 

Lo sport non educa a prescindere ma può fare davvero la differenza se vissuto e veicolato attraverso percorsi educativi concreti, costanti e significativi. 

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