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La cerimonia conclusiva / Melito di Porto Salvo

Scende il sipario sul Pentedattilo Film Festival: ecco i migliori corti

La soddisfazione dei direttori artistici Americo Melchionda ed Emanuele Milasi. Grande riscontro di pubblico, moltissimi giovani hanno affollato le vie e gli angoli di uno dei borghi più suggestivi del Reggino

Il cinema è tornato a illuminare l'affascinante rocca di Pentedattilo. Dopo due anni di sosta, il Pentedattilo Film Festival ha di nuovo raccolto la magia di uno dei luoghi più suggestivi della Calabria, colorandola con le luci di una
manifestazione che esalta la settima arte, e in particolare la produzione breve.

Si è conclusa lunedì sera, con la cerimonia di premiazione, un’avventura esaltante che dura da 14 edizioni, un festival attento al cinema giovane, alle sperimentazioni e ai nuovi linguaggi, ma anche ai messaggi veicolati e all’originalità degli sguardi.

Una rassegna che per qualità di proposte e originalità si è distinta nella rete festivaliera europea di cinema breve, e che in questa edizione ha confermato la sua “anima” vivace e indipendente: oltre 120 corti provenienti da tutto il mondo nelle sette sezioni in concorso, una giuria internazionale di altissimo livello, ospiti straordinari, e soprattutto un’atmosfera di vera condivisione e scambio che la caratterizza da sempre.

“A Pentedattilo accadono cose” amano dire gli ideatori della manifestazione, i direttori artistici Americo Melchionda ed Emanuele Milasi, che hanno espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento. “Un'edizione complessa, ma molto desiderata, non vedevamo l’ora di tornare in questo luogo, di renderlo vivo con il cinema e il pubblico”, sottolinea la direttrice di produzione Maria Milasi; mentre la responsabile delle relazioni internazionali Alessia Rotondo racconta del grande riscontro mondiale ottenuto dal festival e dell’entusiasmo dimostrato da tutti i professionisti del settore.

Promosso e organizzato da Ram Film, con il patrocinio morale della Città metropolitana e del Comune di Melito Porto Salvo, il festival quest’anno è stato sostenuto dalla Calabria Film Commission, che attraverso l’avviso pubblico 2022 ha valorizzato la rete delle rassegne cinematografiche in tutta la Calabria.

Grande il riscontro di pubblico, moltissimi i giovani che hanno affollato le vie e gli angoli di uno dei borghi più suggestivi della regione fino a tarda sera, per assistere alle proiezioni e partecipare al programma culturale.

Così anche nell’ultima splendida serata di premiazione, che ha visto come evento speciale l’anteprima nazionale della serie dei Super Pigiamini, in una piazza di SS Pietro e Paolo gremita di piccoli spettatori che hanno assistito entusiasti all'anteprima dei due episodi della serie, alla presenza del suo regista e animatore, nonché giurato, Christian De Vita, in collaborazione con Rai Kids.

Tantissimi gli ospiti chiamati sul palco: i membri della giuria internazionale hanno consegnato i premi ai registi vincitori presenti: Florian Deyle, produttore e direttore di Unfield Filmmakers, gemellato con il festival; Saleh Nass, regista e produttore del Bahrein; la regista Giulia Ottaviano e la direttrice della fotografia Line Kulh, Piergiorgio Idà Lojercio, direttore Officine Balena, partner della manifestazione. Con loro anche l’ideatore del magnifico logo di questa edizione, che ha riscosso molto successo, Pietro Adorato, che ha presentato il nascente studio di animazione Magmanimation.

Le giurie

I premi sono andati a pellicole prodotte nei due anni di pandemia, una selezione partita da oltre 500 corti inviati da 56 paesi, sottoposte poi al vaglio delle giurie internazionali, divise nelle varie sezioni. Ne hanno fatto parte, tra gli altri: Giacomo Triglia, regista reggino che è stato presente con una retrospettiva di Music video, il cantautore Peppe Voltarelli che ha aperto il festival nell’anteprima reggina; Mario Guarnieri, regista e animatore, presidente Asifa Italia, la fumettista Marianovella Sinicropi, l’attore Carlo Gallo, il direttore di Animate Paolo Polimeni, e infine per la sezione Thriller, i membri del comitato di redazione della rivista di cinema Birdmen magazine.

Per la sezione Territori in movimento, la prima e storica categoria in concorso, hanno vinto ex aequo: “Exam” di Sonia K. Hadad (Iran), “per l’uso efficace della suspense e delle emozioni forti”, non una semplice storia di formazione, ma il ritratto duro di una realtà struggente; “Il nostro tempo” di Veronica Spedicati (Italia) “per le sue atmosfere senza tempo. Sottile e sognatore con bellissimi movimenti di macchina”, il racconto di un rapporto padre-figlia, con i ricordi malinconici dell’ultima estate dell’infanzia.

Le menzioni speciali sono andate a: “Henet Ward” di Morad Mostafa (Egitto) e “Goodbye Golovin” di Mathieu Grimard (Canada/Ucraina).
Per la sezione Comedy, primo classificato “Beauty boys” di Florent Gouelou (France), una storia toccante che racconta la relazione distante tra due ragazzi, con la mascolinità e la sessualità che li tiene lontani. “un film bellissimo che parte dall’amarezza del rifiuto fino al momento in cui la diversità riunisce le persone nella fratellanza”. Menzioni speciali a: “Solstice d’un cœur brisé” di Fanny Lefort (Canada) e “Offro io” di Paola Minaccioni (Italia).
 

Per la categoria Animazione, vincitore “Mercurio” di Michele Bernardi, corto italiano che ha colpito la giuria “per la sua storia angosciosa, soffocante, tenace, autentica, che visualizza in uno stile artistico e romantico i traumi del fascismo e le dittature tramite le passioni di un giovane”. La menzione speciale è andata a “Idodo” di Ursula Ulmi (Svizzera- Papua Nuova Guinea).

Per la sezione Thriller, all’italiano “Brodo di carne” di Vittorio Antonacci, si è aggiudicato il primo premio “per la sua ricercatezza registica, per la bravura dei suoi interpreti, per il finale spiazzante e atipico”.
Menzione speciale a “The other side of the night” di Jaclyn Noel (USA) e a “Scenario” di Alex Avella e Alessandro De Leo (Italia).

Per i Music Video il vincitore è stato “I address” di Maxim Kotskiy (Ucraina), un video musicale che parla di politica “non quella da comizio formale, ma quella che parte dal popolo e che può veramente essere rivoluzionaria”.

Per le Sezioni speciali di quest’anno, scelte da una giuria del pubblico on line e off line, i premi sono andati ad “Amal” di Matteo Russo e Antonio Buscema per la sezione Showcase Calabria, e a “The new normality” di Matt Willis- Jones, per Quarantine Short Film.

Scende il sipario sulla kernesse

Si conclude così questa edizione che ha avuto tanti momenti importanti: a partire dalle seguitissime anteprime a Reggio Calabria, Palmi e Locri, e poi con il fitto programma al borgo: le masterclass dirette da maestri della cinematografia e personalità della letteratura come Daniele Ciprì, Michele Caccamo e Aldo Nove, lo stesso Christian De Vita; ospiti importanti che hanno raggiunto il borgo, registi, attori, filmmakers stranieri e italiani: tra gli altri, dagli Usa Ayesha Adamo e Lisa Thomas, dal Canada Fanny Lefort e Olivier Normandin, dall’Italia Veronica Spedicati, Vittorio Antonacci, Giulio Neglia, gli attori Alessio Praticò e Walter Cordopatri; e poi gli incontri letterari, coordinati da Katia Colica, la mostra delle tavole del corto “Dattilo” di Claudio Quattrone, i momenti musicali con il cantautore Francesco Morrone, Senocrito Ensemble, Bolla trio.

Come ogni anno preziose le collaborazioni con gli altri festival internazionali con cui l’evento è gemellato, Unified Filmmakers Festival, Animate - Australia Animation Festival, Festival de Cine Italiano de Malaga, Lamezia International Film Fest, i cui rappresentanti presenti hanno dato vita a momenti di confronto e condivisione durante i giorni della manifestazione.

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