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Giovedì, 18 Aprile 2024
Cronaca Pentimele

Finito il calvario, tre anni dopo riapre l'Oasi: inaugurazione il primo agosto

Alle 3.53 del mattino, il proprietario Mario Scaramuzzino affida ai social la gioia per la fine di un incubo, la struttura balneare dà il via alla stagione estiva

L’Oasi di Pentimele, riapre i battenti. Dopo la revoca delle licenze e autorizzazioni da parte del comune nell’aprile 2016, alla società  Aldebaran proprietaria del locale, il noto stabilimento balneare che negli anni era diventato, per la città, un punto di riferimento per la movida reggina e non solo nel periodo estivo, si era visto precipitare dalle stelle alle stalle.

La revoca del certificato antimafia decisa dalla Prefettura, all’ora guidata dal prefetto Claudio Sammartino, sulla base di una serie di emersi nel corso di una serie di informative fu definito: “un atto dovuto”.

La mancata certificazione antimafia, faceva decadere i presupposti fondamentali perché venissero rilasciate le licenze per il proseguo dell’attività: discoteca, bar, sala ricevimenti. Così, uno dei locali più conosciuti chiudeva. Dopo due anni e mezzo, nel 2018, l’Oasi riapriva con un'inaugurazione in grande stile, un programma di 8 eventi compreso il veglione del 31 dicembre. Sembrava tutto finito, quando, nell’ottobre dello stesso anno, arriva un’altra stangata per i fratelli Scaramuzzino, proprietari del locale.

Nell’ottobre dello stesso anno, aun’altra battuta d’arresto, con l’ennesima chiusura questa volta  per questioni igienico sanitarie. La parte che comprende la zona ristorazione non era più sotto la guida della società Aldebaran ma di competenza di una società affittuaria.

Oggi, la notizia da parte di Mario Scaramuzzino, sulla riapertura dello stabilimento balneare, lui stesso posta su Facebook la fine di un calvario e ringrazia tutti: “Quelli che mi hanno seguito e supportato dall’aprile 2016 ad oggi…avvocati e amici che non mi hanno mai abbandonato in tutti i sensi anche economicamente e non mi vergono a scriverlo” ,prosegue il post con un grazie anche “a voi utenti social che mi avete supportato ed incitato  a non mollare, Grazie, Grazie, Grazie. Sono le 3.53 del mattino del 20/07/2019 e non ho sonno”. 

La riapertura dello stabilimento è stata resa possibile grazie ad un percorso di "pulizia" all'interno della società colpita dall'interdittiva. Cambia l'assetto ed esce il socio colpito dall'interdittiva. Sono ancora in corso le vecchie procedure amministrative in fase di riesame ma, è iniziato un nuovo iter che ha dato vita ad un nuovo assetto societario che ha permesso il "via libera" alla riapertura. Già dalla prossima settimana è previsto  l'inizio dei lavori di ristrutturazione che permetterebbe l'apertura dello stabilimento entro il 1 agosto

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