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Pericolo fiumare / Torrente Calopinace

Manutenzione, questa sconosciuta: preoccupano le condizioni del Calopinace

Il Comitato dei quartieri Rione Ferrovieri Pescatori chiede urgentemente l'intervento di manutenzione anche per eliminare l'albero cresciuto nell'alveo

La stagione delle piogge ancora non è iniziata, eppure già si sono registrate due allerta meteo e la città in poche ore si è allagata. Così ecco che desta preoccupazione la situazione dei torrenti, non manutenuti con i letti pieni di detriti e di vegetazione. 

Il torrente Calopinace nella zona sud della città è un pericolo. Lo dice chiaramente Filomena Malara del Comitato quartieri Ferrovieri-Pescatori che da tempo sollecita un serio intervento. "Nonostante i nostri ripetuti solleciti, le nostre istanze via pec, le interviste denuncia sui giornali on line e sui social, il letto del torrente Calopinace è ancora invaso da sterpaglie, canneti, alberi, sì, avete letto bene, alberi, e chissà quant’altro, nascosto dalla rigogliosa vegetazione. 

Recentemente, solo la foce del torrente è stata liberata da vegetazione e detriti in modo da consentire il regolare deflusso in caso di eventi meteorologici avversi, nonostante i proclami di stanziamento di fondi finalizzati. Era certamente un lavoro necessario perché la foce di fiumi e torrenti, rappresenta il punto di maggiore criticità, ma appare a tutti evidente, l’urgenza di interventi di pulizia su tutto il percorso a monte".

A settembre, infatti, l'amministrazione comunale aveva fatto ripulire la foce da canneti ma non basta. Spiega Malara: "Abbiamo scritto a tutti, Regione, Città metropolitana, Comune, vigili del fuoco e vigili urbani ma nessuno ci ha risposto. Siamo davvero preoccupati e arrabiati, non vogliamo che succeda la tragedia per piangere! Bisogna intervenire urgentemente. La situazione è sotto gli occhi di tutti". 

"Gli eventi atmosferici, sempre più numerosi e devastanti, non fanno sconti a nessuno e le recenti alluvioni in varie regioni italiane impongono celerità di intervento per prevenire danni, che potrebbero essere gravissimi, a persone o cose. Un’amministrazione lungimirante conosce bene l’importanza della manutenzione ordinaria e straordinaria, ma a Reggio Calabria, da anni, la manutenzione è un’illustre sconosciuta, non solo per il letto delle fiumare, ma anche per il manto stradale, la rete idrica, la rete fognaria, le caditoie e i tombini.  

Già in città un temporale di mezz’ora crea danni e allagamenti, cosa succederebbe in caso di bombe d’acqua di notevole entità in tempi brevi? Certo, in caso di disastro, ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità e pagarne le conseguenze, ma noi cittadini non possiamo rimanere in silenzio di fronte ad un disastro annunciato. 

È nostro dovere chiedere a gran voce, anzi pretendere, i lavori necessari per evitare possibili devastazioni. D’altronde la saggezza antica ricorda che è meglio prevenire che curare. La saggezza, appunto, una qualità che, insieme alla lungimiranza , gli amministratori della città hanno dimostrato, finora di non possedere!".

"Non siamo solo noi del Comitato Ferrovieri Pescatori a sollecitare la pulizia del torrente Calopinace, ma tutta la Rete dei Comitati e non solo per quanto riguarda il Calopinace. La città, infatti, sul suo territorio ha diversi torrenti che l'attraversano e tutti sono in ravi situazioni. Occorre intervenire prontamente, non possiamo aspettare la prossima estate".

L'amministrazione comunale aveva in programma di pulire le foci del torrente Malavenda e del torrente Annunziata, erano stati trovati i fondi per gli interventi, dopo anni, ma occorre pulire tutto il letto, affinchè si eviti che in caso di piena possa esondare. Di certo è necessario manutenere le fiumare per la salvaguardia del territorio.

Anche Giuseppe Bombino professore associato di Idraulica agraria all'Università Mediterranea aveva spiegato a ReggioToday la necessità di intervenire urgentemente per ripristinare l'alveo delle fiumare, ma sono passati diversi mesi, è finita l'estate e l'arrivo dell'inverno, quando si intensificano le piogge, preoccupa seriamente.

E se c'è chi su Facebook prova a denunciare la situazione con ironia, è il caso di Ciccio Spinelli che inserisce dinosauri e uomini primitivi nella fiumara del Calopinace invasa da sterpaglie e vegetezione, c'è chi invece come Filomena Malara dalla pagine del comitato di quartiere posta le foto del torrente e spiega ai cittadini la gravità della situazione.

Così anche il Comitato Quartiere Santa Caterina San Brunello scrive "Ci uniamo alla tua richiesta tanto più perché la fiumara dell’Annunziata é stata tombata 30 anni fa e non si ha conoscenza dell’altezza libera ne delle ostruzioni presenti. Sicuramente non raccoglie l’acqua delle griglie e delle caditoie drasticamente occluse che provocano sistematici allagamenti".

"Non ci arrendiamo - dice la battagliera Malara - questi amministratori non riescono a capire che la città è dei cittadini e loro devono darci delle risposte. Noi continuiamo a difendere e a curare la nostra città".

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