Cronaca

Piazza Duomo, aggressioni e rapine in centro storico: due 21enni finiscono nei guai

I due giovani sono stati arrestai dai carabinieri e dalla polizia di stato e condotti nella Casa circondariale di Arghillà a disposizione dell'autorità giudiziaria

Piazza Duomo

Aggressioni in centro storico. Dopo due episodi di inaudita violenza, accaduti nelle notti dei weekend, fra l’8 febbraio e il 23 febbraio 2020, in piazza Duomo, ai danni di due giovani reggini, gli agenti della polizia e gli uomini dell'Arma del Comando provinciale hanno stretto il cerchio e risolto il caso e per due ragazzi di 21 anni si sono spalancate le porte del carcere di Arghillà, con l'accusa dei reati predatori: rapina, estorsione e furto.

Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri. 

I fatti 

Le indagini sono state condotte in tempi rapidi dalla squadra Mobile e dalla Stazione carabinieri di Reggio Calabria principale, coordinate dal procuratore aggiunto vicario, Gerardo Dominijanni, insieme con il sostituto procuratore della Repubblica Domenico Cappelleri.

Le attività investigative sono scattate nell'immediato dopo l’intervento, svolto, la notte del 9 febbraio 2020, dalle Volanti, in via Generale Tommasini, nei pressi di piazza Duomo, dopo che un ragazzo aveva segnalato di essere stato aggredito da due giovani.

La vittima, in quell’occasione, aveva riferito ai poliziotti della Volante che, mentre percorreva la via, a bordo della propria autovettura, era stato costretto a fermarsi perchè nel centro della strada vi erano alcuni bidoni dell’immondizia che ostruivano il passaggio.

Mentre stava spostando i bidoni per proseguire la marcia, era stato avvicinato e immediatamente aggredito a calci e schiaffi da un gruppo di ragazzi che gli avevano intimato di rimettere nuovamente al centro della strada i bidoni. 

Durante l’aggressione, uno dei giovani avrebbe preteso 10 euro dalla vittima, dicendo di avere fame e minacciando di bruciargli la macchina. Il ragazzo dopo il pestaggio ha riportato ferite, giudicate guaribili in 7 giorni.

La seconda aggressione

I militari dell’Arma, attraverso una sinergia investigativa tra i reparti, hanno indagato su un secondo episodio che ha consentito la ricostruzione della dinamica del fatto e l’identificazione certa degli autori. 

In particolare, la notte del successivo 16 febbraio 2020, sempre nella centrale piazza Duomo, un altro ragazzo reggino, mentre era a bordo della propria bicicletta elettrica è stato avvicinato dai due stessi giovani che, per impossessarsi del mezzo, lo avrebbero preso a calci anche al volto, causato ferite giudicate guaribili in 8 giorni, e l’applicazione di punti di sutura.

Anche se il loro obiettivo, quella sera, era di impossessarsi della bicicletta i ragazzi riuscivano ad appropriarsi della sola chiave della batteria della bicicletta. I militari, acquisendo le immagini dell’impianto di videosorveglianza di un esercizio commerciale, nelle vicinanze del luogo dell’aggressione, hanno ricostruito la dinamica dell'accaduto e individuato uno dei due giovani, mentre l'altro è stato identificato dagli investigatori della polizia. 

Gli agenti della Mobile, inoltre, sono riusciti a ricostruire la responsabilità di uno dei due malviventi, anche sul tentato furto della bicicletta elettrica, già oggetto della tentata rapina, avvenuta in data 16 febbraio 2020.

"Uno dei rapinatori - spiegano dalla Questura - infatti, non essendo riuscito, con la violenza, ad impossessarsi del mezzo in quella circostanza, aveva riprovato a rubarlo il weekend successivo, più specificamente durante la notte del 23 febbraio 2020, quando il proprietario l’aveva lasciato parcheggiato lungo Corso Garibaldi".

I due giovani sono stati riconosciuti dai denuncianti e al termine delle formalità di rito sono stati condotti nella Casa circondariale di Arghillà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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