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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

Piazza Garibaldi, via libera agli scavi: grande sintonia tra Comune e Soprintendenza

Approvato lunedì in giunta il primo stralcio di scavi propedeutici. Stanziati un milione e quattrocento mila euro per la valorizzazione e fruizione del sito

Finalmente è arrivato il via libera da parte della Soprintendenza allo sblocco degli scavi di Piazza Garibaldi. La piazza del centro storico reggino che fa da cerniera tra il centro e la zona sud della città è dal 2016 in una sorta di limbo amministrativo. A fine aprile dello stesso anno, infatti, l'Amministrazione comunale avviò il restauro e il recupero dell'intera piazza con la rimodulazione degli spazi e la creazione di un grande parcheggio sotterraneo. Durante i primi scavi per la creazione del parcheggio è stata ritrovata una tomba romana risalente al I secolo d.C.

Dopo le prime indagini e le molte polemiche sul destino del sito, l'area nel frattempo, si era trasformata in una raccolta di rifiuti nascosti dalla fitta vegetazione cresciuta. Confermata la straordinaria valenza archeologica della scoperta, il Comune in accordo con le direttive della Soprintendenza, nel luglio del 2018, ha coperto gli scavi per tutelare il patrimonio archeologico emerso durante le attività di scavo. Il sito è stato rivestito con diversi strati di tessuto geotessile e ghiaia per comprimere  l’area e assicurare la compattezza del terreno.

L’intervento di copertura a salvaguardia dei beni rinvenuti, come più volte ribadito dai tecnici e dagli addetti ai lavori, è da considerarsi comunque provvisorio. L’obiettivo era quello di cristallizzare la situazione preservando adeguatamente i ritrovamenti e risolvere nel breve periodo i disagi di un’area quale quella di Piazza Garibaldi che costituisce comunque un importante snodo per la città. L’amministrazione chiese al ministero di poter utilizzare diversamente le somme inizialmente previste per la realizzazione del parcheggio.

Una volta completata la fase di copertura e presa visione dello studio di fattibilità per la valorizzazione degli scavi archeologici, è stato avviato l’iter di progettazione esecutiva ed il successivo appalto per l’effettivo intervento di realizzazione del sito archeologico.

Proprio lunedì, come confermato da Irene Calabrò, assessore alla valorizzazione del patrimonio culturale del Comune, “è stato finalmente approvato in giunta il primo stralcio di scavi propedeutici. Questa prima parte di progetto, realizzato direttamente dalla Soprintendenza, servirà a capire quanto si estende il sito e come metterlo in sicurezza”.

Su indirizzo dell’amministrazione, ha ribadito Calabrò “ottenuti tutti i via libera da parte delle autorità competenti e del ministero, potremo destinare fondi alla valorizzazione del sito e alla fruibilità dell’area”.

"Per la riqualificazione sono stati destinati un milione e quattrocentomila euro - ha dichiarato Fabrizio Sudano, capo della Soprintendenza archeologica delle belle arti e del paesaggio per la Città metropolitana - lavoro che si è dimostrato lungo e difficile ma, alla fine, grazie alla collaborazione e sintonia con l’amministrazione comunale, fondamentale per il raggiungimento di questo importante risultato, siamo riusciti a portare a termine il progetto”.

Resta solo da attendere la pubblicazione del bando di gara, “con la supervisione della Soprintendenza che gestirà il progetto - dichiara Irene Calabrò - e si partirà con i lavori.

L’intenzione - aggiunge l'assessore - è quella di realizzare un area che permetterà la fruibilità degli scavi e, sempre in base ai risultati delle indagini, realizzare anche un’area di sosta”.

Non c’è ancora una data precisa sulla pubblicazione del bando di gara, per l’inizio dei lavori di ricerca e messa in sicurezza si ipotizza entro fine anno. Gli scavi, come anticipato da Sudano, dureranno circa 6-9 mesi.

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