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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Crisi comune, protesta dei cittadini "in piazza per staccare la spina a Falcomatà"

Senza bandiere e striscioni chiedono le dimissioni dell'attuale amministrazione comunale

Si sono dati appuntamento a piazza Italia i reggini. Un appello lanciato sui social che è girato velocemente per chiamare a raccolta cittadini che hanno a cuore il futuro della città e così stamattina, a piazza Italia, sono arrivati in tanti, senza bandiere poltiche per far sentire la loro voce e chiedere agli uomoni di Palazzo San Giorgio di dimettersi.

Senza striscioni, ma mettendoci la faccia, sono arrivati alla spicciolata i reggini. Pino Falduto, imprenditore, già assessore del Comune con la giunta di Italo Falcomatà, il sindaco della primavera reggina, è tra i primi ad arrivare. "Una presenza pacifica per chiedere a chi rappresenta le istituzioni serietà. Non si intravede il cambiamento e siamo stanchi di lamentarci e abbiamo voluto manifestare questo malessere. La città ormai non crede a nulla, ma abbiamo voluto manifestare proprio per dire basta, basta al degrado e ribadiamo la nostra volontà di continuare a vivere ed investire nella nostra fantastica terra. Possiamo riemergere e diventare il posto più bello del mondo, io ci credo e voglio che chi ci rappresenta ci creda ancora più di me. Per questo se chi ci amministra non è sono capace deve dimettersi,  e occorre tornare al voto per eleggere una classe politica seria".

Anche Vittoria Sgrò è presente e afferma: "Per l'ennesima volta siamo in piazza e con tristezza siamo sempre i soliti. La città ormai è assuefatta al brutto e al peggio. E' diventato anche triste cercare di smuovere le coscienze, sembra di lottare contro i mulini a vento".

"Chiediamo a gran voce le dimissioni di chi in questi anni ha distrutto Reggio e ne ha infangato la reputazione a livello nazionale con le immagini della spazzatura andate in onda sui media nazionali, con brogli elettorali e per ultimo con una sentenza che ha condannato l’intera giunta della passata consiliatura. Le dimissioni sono l’unica via (d’uscita) per questi signori" dice con fermezza Giuseppe Minnella, portavoce provinciale del Msi-Ft.

In piazza Italia per chiedere le dimissioni dell'amministrazione comunale: le foto

Tra i partecipanti anche Giuseppe Bombino, professore universitario e già presidente dell'Ente Parco Nazionale d'Aspormonte: "C'è un problema di rappresentanza che mi sembra evidente. Oggi possiamo dire che qui, in piazza, malgrado l'esiguo numero c'è una trasversalità dei partecipanti. Siamo cittadini stanchi, siamo un pubblico che si sente trafitto, tradito, dallo spettacolo messo in atto dai politici di Palazzo San Giorgio. Io avverto un disagio da cittadino, da opertore che si è sforzato di contribuire al progresso di questa città però mi sembra che si sia raggiunto un limite oltre al quale non si dovrebbe andare.

Non penso che chi ci rappresenta un questo momento possa cogliere appieno le sfide drammatiche, per l'impegno che richiedono, del futuro. Non pesno sia in grado di interpterale. La città è ferma per una inadeguatezza dell'amministrazione comunale , perchè vi è assenza di programmazione e questo ci porterà un ritardo per i prossimi quindici anni. Anche se andasse una squadra illuminata, penso che non troverebbe nei cassetti dell'amministrazione, nessuna progettazione. Ecco questa è la drammatica situazione".

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