Il riconoscimento

Cultura e scienza protagoniste del Muse 2024: premiata Piera Levi Montalcini

Il riconoscimento consegnato dall'associazione culturale Le Muse

E’ ritornato il Premio Muse versione 2024, riconoscimento che da 24 anni viene ritirato da volti e personalità importanti del panorama nazionale e non solo e che coincide con l’inizio della programmazione invernale ed estiva della nota associazione culturale calabrese.

Domenica scorsa si è tenuta la manifestazione di apertura della stagione culturale del laboratorio delle arti e delle lettere Le Muse di Reggio Calabria, occasione per l’assegnazione dell’importante Premio che ha visto in questa edizione la presenza a Reggio Calabria di Piera Levi Montalcini presidente della associazione Levi Montalcini e nipote del nobel Rita Levi Montalcini.

L’evento si è aperto con l’inno d’Italia e per l’occasione è stato presentato quello dell’associazione Le Muse, scritto appositamente su versi della nota poetessa Rossana Rossomando e composizione musicale ed interpretazione delle maestre Enza e Marina Cuzzola già direttrici del coro delle Muse, brano, che ricorda il senso dei valori della cultura, dell’unità e del rapporto tra umano e divino utili e fondamentali nella vita di ogni giorno.

Una ripartenza all’insegna della condivisione, ha caratterizzato una premiazione aperta ai soci Muse, alla città ma
anche alle numerosissime personalità istituzionali presenti: la senatrice Tilde Minasi, l’assessora alla pubblica istruzione del Comune di Reggio Calabria Anita Nucera, la presidente della Fidapa di Villa San Giovanni Michela Catanese e la past Rosaria Ussia, la presidente della Fidapa di Palmi Sissy Barone, la vice presidente Fidapa Morgana Rosalba D’Agostino, il presidente Club Serra Oreste Arconte, la direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabria Angela Puleio, la presidente Fidapa di Reggio Rosaria Livoti.

Piera Levi Montalcini, laureata in ingegneria elettronica, ha lavorato nei settori riconoscimento immagine e robotica. Già vicesindaco del Comune di Ferrere (At) e consigliere comunale di Torino. Da oltre vent’anni, in qualità di presidente delle associazioni Levi Montalcini e TutorWeb e come segretario dell’associazione Ichd, enti no-profit, opera nel settore della scuola e più in generale della cultura scientifica.

Tramite l’associazione Levi Montalcini ha creato la "Rete Levi-Montalcini", che lega enti e scuole intitolate alla professoressa Rita Levi Montalcini. Scopo dell'associazione Levi Montalcini ha subito chiarito durante il suo intervento, è assistere i giovani nello scegliere con consapevolezza e basandosi sulla più ampia informazione possibile il lavoro, sia esso manuale o intellettuale, per il quale si sentono maggiormente portati ad aiutare con borse di studio, con sovvenzioni per le rette scolastiche o l'acquisto di libri di testo quei ragazzi che per motivi economici non potrebbero proseguire gli studi.

A tal fine sono stati istituiti otto centri di orientamento sparsi in tutta Italia: Scandiano (Re), Pinerolo (To), Rovigo, Avezzano (Aq), Ponte San Nicolò (Pd), Catanzaro, Mola di Bari (Ba), Abano Terme (Pd) che si avvalgono dell'opera di qualificato personale volontario - prevalentemente professori, assistenti sociali, psicologi - a cui si sono rivolti più di tremila ragazzi dall'inizio della loro attività nel 1992 ad oggi.

"La zia, quando è mancata, in una lettera di ringraziamento a noi tutti, ha espressamente chiesto a me, di mantenere vivo il suo ricordo ed è quello che oggi sto facendo. Una richiesta accolta non solo da tutti noi parenti ma dall’Italia intera. Ringrazio Reggio, - ha affermato Montalcini - un incontro vivo per partecipazione della città, ringrazio il direttivo Muse con il suo presidente Giuseppe Livoti per l’accoglienza e per avere visto un territorio che non conoscevo. Al Sud, manca una strategia non solo per voi, ma un abbandono istituzionale, per le infrastrutture che possano farvi diventare parte integrante dell’Europa.

I collegamenti devono essere utili a farvi rimanere ad operare qui e a non a farvi scappare. Di mia zia Rita rimane
un patrimonio scientifico ma anche umano. Quello scientifico è inesplorato ma darà i suoi frutti straordinari poiché la zia, ha messo gli occhi su una molecola su cui lavorano molti centri di ricerca ovvero l'NGF scoperto negli anni '50, che per circa trent'anni ha visto Rita proseguire le ricerche su questa molecola proteica e sul suo meccanismo d'azione, per le quali nel 1986 è stata insignita del Premio Nobel per la medicina insieme allo statunitense Stanley Cohen".

Da ricordare la motivazione del Nobel: "La scoperta del NGF all'inizio degli anni cinquanta è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell'organismo".

"Il valore umano di Rita Levi Montalcini dovrebbe aiutare i giovani ad andare sempre avanti e superarsi, non avere timori, vivendo ed operando senza limiti o paure del nostro tempo. La mia associazione per meglio raggiungere gli scopi istituzionali, si propone di aumentare il numero dei centri di orientamento con particolare riguardo alle piccole città ed al loro territorio circostante".

Infine Piera Levi Montalcini si è soffermata sul suo impegno anche nella cura degli archivi della famiglia che comprende anche i documenti del padre di Piera e fratello di Rita, Gino - architetto italiano nato a Milano nel 1902 e morto a Torino nel 1974.

Partecipe del clima culturale d'avanguardia a Torino, ha svolto un ruolo significativo come esponente della prima architettura razionalista italiana (palazzo Gualino, corso Vittorio Emanuele, 1928, con G. Pagano, e villa Caudano, viale XXV aprile, 1935, entrambi a Torino). Nel dopoguerra ha insegnato nelle università di Palermo, Padova e Torino, dove ha realizzato, tra l'altro, il palazzo delle facoltà umanistiche (1958-60).

"Dunque quella di oggi è stata una scelta importante - ha dichiarato il presidente Livoti insieme alla vice Latella, - poiché i Premi Muse si soffermano da anni su personalità prestigiose che continuano ad operare per la ricerca, la cultura coinvolgendo la società odierna e le nuove generazioni".

Il direttivo de Le Muse: le nomine

A fine serata è stato presentato il direttivo, con la riconferma del presidente Giuseppe Livoti, la vice presidente dott.ssa Orsola Latella, già dirigente scolastico che ha dedicato la sua vita alla scuola reggina ed al ruolo primario della formazione e delle competenze.

Secondo anno del biennio del direttivo per il ventiquattresimo anno di età così composto: la vice presidente Orsola Latella già dirigente scolastico, alla segreteria le figure delle professoresse Mimma Conti e Rosaria Livoti, il delegato cultura della legalità e del diritto Massimo Pirrello avvocato, la delegata ricerca medico-scientifica, dottoressa Stefania Isola, la delegata cultura linguaggi espressivi, professoressa Antonella Mariani, la delegata rapporti e comunicazione con i soci Eleonora Praticò, la referente poesia e cultura dialettale, prof.ssa Rossana Rossomando, il laboratorio lettura interpretativa ed arti sceniche con la dottoressa Clara Condello, la delegata alla logistica eventi l’artista Santina Milardi, la delegata dimore storiche Marinella Malgeri, le delegate coro delle Muse professoresse Enza e Marina Cuzzola, la delegata storia del Teatro – Ccnema professoressa Titti Strano.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cultura e scienza protagoniste del Muse 2024: premiata Piera Levi Montalcini
ReggioToday è in caricamento