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Giovedì, 18 Agosto 2022
L'arresto / Bianco

Detenzione illegale di armi, ottantasettenne finisce agli arresti domiciliari

I carabinieri trovano una pistola e delle munizioni nascoste in un capanno per attrezzi, i militari sono intervenuti dopo una segnalazione per maltrattamenti in famiglia

Un ottantasettenne finisce agli arresti domiciliari per detenzione illegale di armi e munizioni. L’uomo è stato arrestato dai militari della compagnia di Bianco, nella serata di venerdì 22 aprile, all’esito delle attività di perquisizione e rastrellamento condotte con il supporto di personale dello squadrone carabinieri Cacciatori Calabria. L’operazione è scaturita dall’intervento effettuato dai militari il giorno precedente presso la residenza dell’uomo – a seguito di segnalazione da parte della figlia – per presunti maltrattamenti in famiglia.

L’anziano infatti, nonostante l’età avanzata, dalle prime risultanze investigative emerse, che dovranno essere successivamente vagliate nel corso del giudizio, si é reso protagonista nel corso degli anni di una lunga serie di episodi di violenze e minacce – mai denunciate e refertate per paura di ulteriori conseguenze – perpetrate nei confronti della moglie convivente di 83 anni, da tempo segregata in casa in regime di sudditanza economica, la quale nella circostanza ha riferito ai carabinieri intervenuti di essere stata picchiata dal marito, a seguito dell’ennesimo litigio scaturito per futili motivi.

Sono stati i precedenti specifici dell’uomo, uniti al grido d’aiuto lanciato dalla figlia della coppia, preoccupata per l’incolumità della madre, a non far tralasciare ai militari alcun dettaglio.

La meticolosa attività di perquisizione infatti, condotta con l’ausilio dei reparti speciali Cacciatori dapprima presso l’abitazione e poi in un terreno di proprietà dell’indagato sito in Sant’Agata del Bianco, ha permesso di rinvenire, occultata in un capanno per attrezzi, una pistola semiautomatica in ottime condizioni d’uso, detenuta illegalmente poiché mai denunciata, nonché il relativo munizionamento.

L’arrestato, al termine delle operazioni di rito, è stato sottoposto - su disposizione del pubblico ministero della procura della Repubblica di Locri che coordina le indagini - agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida e l’interrogatorio di garanzia innanzi al giudice.   

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