Al Planetarium Pythagoras, incontro speciale per salutare l'arrivo dell' autunno

Il 23 settembre prossimo terminerà l’estate astronomica, la struttura di salita Zerbi ha organizzato un incontro dedicato, in occasione del quale traccerà un bilancio delle attività svolte in questi mesi

Planetarium Pythagoras

Addio all’estate: il 23 settembre prossimo, infatti, terminerà l’estate astronomica e si entrerà ufficialmente in autunno. Per l’occasione il Planetarium Pythagoras Città metropolitana di Reggio Calabria dedicherà un incontro speciale, con inizio  alle ore 20.30, con un video tematico del dottor Francesco Macheda e con una conferenza della professoressa Angela Misiano.  La fine dell’estate è anche il tempo del bilancio degli ultimi tre mesi che ha visto la struttura di salita Zerbi protagonista delle attività culturali a carattere scientifico nella nostra regione e non solo. 

Si sono, infatti, concluse il 14 settembre nello splendido scenario del terrazzo del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria le attività estive ricadenti all’interno del terzo festival calabrese dell’astronomia, progetto presentato alla Regione Calabria nell’ambito degli interventi previsti dall’avviso pubblico per la selezione ed il finanziamento di interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali e per la qualificazione ed il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria annualità 2019. 

Sono stati quarantacinque gli eventi organizzati in tutta la regione e le attività hanno riguardato laboratori didattici e conferenze, con l’obiettivo da un lato di avvicinare i giovani, il mondo della scuola ed il grande pubblico in generale alla scienza, dall’altro far conoscere, attraverso conferenze itineranti, i borghi e i luoghi simbolo della Calabria. Il taglio scientifico-didattico-divulgativo del festival e l’esperienza maturata dalla sezione Calabria della Sait-Planetarium Pythagoras sia nella divulgazione sia nella trattazione scientifica dei temi portanti dell’astronomia ha offerto la possibilità di soddisfare le esigenze didattiche di studenti e docenti e di tutti i partecipanti. 

In questo contesto si sono collocati l’edizione zero del premio Cosmos rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e la scuola di alta formazione in astrofisica di Stilo, rivolta ai docenti.  Il ricco programma di conferenze ha visto sul palco le personalità più brillanti del modo scientifico italiano e non solo. Come non citare due eccellenze calabresi: il Professor Roberto Furfaro originario di Roccella Jonica, oggi tra i protagonisti dei Sistemi Spaziali dell’Università dell’Arizona dove dirige il laboratorio di ingegneria, e l’astrofisica Maria Concetta Tringali  giovane di Melito Porto Salvo, ricercatrice all’università di Varsavia e componente il gruppo di scienziati impegnato nella  scoperta delle onde gravitazionali. 

Meritano di essere segnalati gli incontri con un gruppo di giornalisti e tour operators da fuori regione in visita nei territori del Parco d’Aspromonte che hanno avuto il compito di pubblicizzare le meraviglie della nostra Calabria e quelli tenutosi a Marasà, in collaborazione con l’archeoclub di Locri, e a Ricadi presso Torre Marrana, in collaborazione con l’associazione “Avvistamenti Teatrali”.  La sinergia, ormai consolidata, con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e con l’Ente Parco, quest’anno si è arricchita dall’adesione al festival di molti comuni dell’area grecanica, di scuole, di associazioni culturali che  hanno portato un valore aggiunto in quanto hanno consentito  il coinvolgimento di tutte le fasce della cittadinanza, dalle famiglie, ai giovani e agli adulti in genere, e soprattutto hanno permesso di porre una particolare attenzione alle fasce meno protette culturalmente e di promuovere un  turismo culturale a carattere scientifico sul territorio. 
I luoghi attraversati sono stati uno scenario naturale di grande suggestione e le sue bellezze naturali hanno incantato le migliaia di turisti che si sono avvicinati alle attività proposte. 

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Tre mesi estivi di intensa attività che ha visto la partecipazione straordinaria di cittadini, e se la natura, con l’avvento dell’autunno apre la ”porta del buio” le luci sul Planetario continuano a rimanere accese: la cittadinanza tutta è invitata a festeggiare tra miti e scienza la stagione che nella  tradizione  rappresenta il  tempo per la meditazione. La serata del 23 sarà anche l’occasione di osservare con gli strumenti i pianeti Giove e Saturno e il triangolo estivo che sta lasciando il posto al quadrato autunnale della costellazione di Pegaso. 

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