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Dal Pnrr pioggia di milioni per risanare la medicina territoriale

Sul territorio dell'Asp di Reggio Calabria dovranno essere spesi circa 65 milioni di euro per la realizzazione di case della comunità, ospedali di comunità e centrali operative, determinante, però, sarebbe l'assunzione di nuovo personale

sanita? territoriale asp rc-2Il Covid-19 ci ha ricordato quanto importante fosse la medicina territoriale. La sanità in Calabria, invece, sottoposta a piano di rientro da decenni è stata costretta a tagliare, a ridurre le spese, a chiudere decine di ospedali distribuiti sul territorio regionale.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, invece, dispone una missione: la numero 6, direttamente indirizzata al miglioramento dell’offerta sanitaria in Calabria.

Il riparto degli investimenti prevede una dote finanziaria importante per il territorio della regione Calabria per un totale di circa 129 milioni di euro. Nello specifico: oltre 84 milioni per la realizzazione di 57 case della comunità; oltre 37 milioni per la realizzazione di 15 ospedali di comunità; oltre 3 milioni per la realizzazione di 19 centrali operative territoriali; oltre 1 milione 300 mila euro per l’interconnessione in rete delle centrali operative territoriali e, infine, circa 1 milione e 800 mila euro per la fornitura di device utili al funzionamento operativo della centrali operative territoriali.

Anche la provincia di Reggio Calabria, naturalmente, è all’interno di questo progetto di ridefinizione territoriale della medicina di prossimità. Sul territorio della città dello Stretto e del suo hinterland, infatti, dovranno essere spesi oltre 65 milioni di euro. Un finanziamento importante che l’Azienda sanitaria provinciale reggina, guidata dal commissario straordinario Gianluigi Scaffidi, si appresta a programmare e trasformare in opere concrete attraverso la deliberazione numero 201 del 3 marzo scorso, avente ad oggetto la programmazione e l’approvazione degli interventi per l’Asp Reggina del Piano nazionale di ripresa e resilienza quali opere per l’integrazione dell’assistenza sociosanitaria (nella foto la scheda degli interventi).

In particolare sul territorio della provincia di Reggio Calabria dovranno essere trasformati in opere concrete: quasi 24 milioni di euro per la realizzazione di 16 case della comunità; poco meno di 38 milioni di euro per la realizzazione di 15 ospedali di comunità; oltre 3 milioni per la realizzazione di 19 centrali operative territoriali; 580 mila euro circa per l’interconnessione in rete delle stesse e, infine, 426 mila euro circa per l’acquisto dei device utili alla loro operatività.

L’Azienda sanitaria provinciale, con la stessa delibera, ha autorizzato l’inserimento nella piattaforma Agenas - per norma fissato al sette marzo - delle schede di intervento predisposte dalla strutture tecniche aziendali e di approvare gli elaborati tecnici per la realizzazione delle strutture sanitarie previste nella ripartizione programmatica del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Progetti e finanziamenti che, se fattivamente realizzati e resi complementari al rinnovamento delle strutture ospedaliere e sanitarie attualmente esistenti e alla realizzazione dei nuovi ospedali su tutto il territorio regionale, potrebbero ridisegnare la sanità calabrese.

Certo, infine, se non si provvede all’assunzione di nuovo personale sanitario il rischio sotteso a questo progetto potrebbe essere quello di dare vita, spendendo una enorme mole di denaro, a delle scatole vuote.

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