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L'adesione / Polistena

A difesa della sanità: anche la Uil alla manifestazione di Polistena

Rizzo, segretario generale Uil Reggio Calabria e Marte, coordinatore UilFpl: "Saremo a Polistena il 4 maggio, per difendere un sistema sanitario solidaristico ed equo, per difendere il diritto alla salute e per difendere un territorio"

La Camera sindacale Uil di Reggio Calabria e la UilFpl di Reggio Calabria, aderiscono alla manifestazione proclamata dall’amministrazione comunale di Polistena, a difesa della sanità pubblica, che si terrà il prossimo 4 maggio.

"La salute è un diritto di cittadinanza, sancito dalla Costituzione e tutelato attraverso un grande sistema di solidarietà pubblica. Il Servizio sanitario nazionale, si fonda su un principio molto semplice; la salute si garantisce in base al bisogno e non in base al reddito.  Tutto questo oggi rischia di venire messo in discussione qualora dovesse essere approvato dal parlamento italiano il disegno di legge del leghista Calderoli, purtroppo con l’assenso dei deputati e dei senatori eletti in Calabria nella coalizione di governo!"

Così in una nota Giuseppe Rizzo, segretario generale Uil Reggio Calabria e Salvatore Marte, coordinatore UilFpl Reggio Calabria: "L’attuale esecutivo sta sistematicamente contrapponendo al principio del diritto alla salute di tutti e per tutti, l’idea che le politiche sociali rappresentino un freno allo sviluppo e per questo vanno ridimensionate. 

L’autonomia differenziata dividerà sempre di più l’Italia, facendo crescere le disuguaglianze tra le diverse aree del paese e tra i cittadini nelle singole regioni. 

Infatti, tanti cittadini oggi rinunciano alle cure e solo chi ha la possibilità ricorre alle strutture private riesce a curarsi. In sostanza, i livelli essenziali di assistenza stanno diventando livelli “minimi”, mentre nel Paese prendono corpo diverse forme di assistenza sempre più onerose". 

Per questi motivi affermano Rizzo e Marte "saremo a Polistena il 4 maggio, per difendere un sistema sanitario solidaristico ed equo, per difendere il diritto alla salute e per difendere un territorio, quello della Piana di Gioia Tauro, che è stato abbandonato dalle istituzioni competenti; prova ne sia il fatto che tanti reparti dell’ospedale di Polistena non hanno personale medico e paramedico e gli effetti di queste scelte scellerate penalizzano anche reparti di eccellenza riconosciute oltre i confini regionali. 

Pertanto, la manifestazione di Polistena deve essere un primo segnale per modificare il piano di riorganizzazione sanitario presentato dal presidente della giunta regionale Occhiuto; questo servirà a costruire una forte rete sociale a livello regionale per difendere la sanità pubblica e per dare la possibilità a ogni singolo cittadino di curarsi nel proprio territorio".

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