Il Politeama Siracusa risorge dall'oblio, Vitetta: "Finalmente un progetto serio"

Lo storico edificio, in stile liberty, come conferma l'architetto della Soprintendenza avrà una triplice funzione d'uso: "Area ristoro, book sharing e, a cadenza regolare, ospiterà spettacoli, concerti e presentazioni"

Il Politeama Siracusa

È stato privato alla collettività per troppo tempo, ma finalmente, per il Politeama Siracusa arriva “un progetto serio che darà l’opportunità alla città di fruire di un bene di importanza storica”. A commentare l'imminente riapertura dell'antico teatro reggino, è l’architetto Giuseppina Vitetta, tra i responsabili del patrimonio architettonico per la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria.

Uno degli edifici storici più affascinanti post sisma, a distanza di quasi cento anni, tornerà alla sua originale destinazione d’uso. Il bellissimo edifico, in stile liberty, che ha vissuto più vite di un ‘gatto’, ha fatto sempre parlare di sè, sin dai suoi esordi nei ruggenti anni ’20; prima cafè chantant, poi teatro, cinema e addirittura, nel 2017, negozio di abbigliamento.

Chiuso da ormai troppo tempo, nell’ultimo periodo, si sono rincorsi "spifferi" sempre più insistenti su una possibile nuova vita. Una riapertura che pare essere confermata dai ‘lavori’ di riammodernamento, iniziati proprio qualche giorno fa. A dare conferma delle voci di corridoio, è proprio l’architetto Vitetta.

“E' bene ricordare - sottolinea l’architetto - che il Siracusa è un edificio di proprietà privata, sottoposto a vincolo perché è un bene di importanza storica. Qualche tempo fa, il proprietario dell’immobile ci ha fatto sapere che, aveva ricevuto un'interessante offerta da parte di un imprenditore siciliano, che opera nel settore dei fast food, sottoponendoci il progetto e chiedendo un parere alla Soprintendenza”.

“Sul progetto presentato da parte dell’imprenditore siciliano che, anche a Messina, ha attuato una sorta di riutilizzo di un luogo di importanza storica come è la Galleria, - continua l'architetto - riteniamo sia assolutamente serio e conforme a tutte le richieste che la Soprintendenza chiede per luoghi di importanza storica. Il progetto prevede un triplo utilizzo dell’immobile. Ovvero: una parte destinata alla ristorazione, un’altra ad una specie di book sharing e la terza, grazie alla sottoscrizione di un accordo delle parti, sarà dedicata all’intrattenimento”.

“Proprio al fine di mantenere la destinazione d’uso di luogo dedicato all’intrattenimento ed alla cultura, il nuovo gestore si è impegnato ad ospitare a cadenza regolare eventi come spettacoli, concerti, presentazioni ecc”.  

Per quello che concerne i lavori in corso d’opera, l’architetto Vitetta rassicura tutti quelli che ‘temevano’ la distruzione dello splendido teatro: "All’interno, si sta effettuando la manutenzione. Nulla sarà alterato all’interno fatta eccezione per i sedili, che saranno sostituiti (e conservati) da tavolini per l’area ristornate. Nulla di quello che è la struttura originale del Siracusa sarà alterata”.  

La Soprintendenza approva, dunque,  quella che sarà la nuova ‘vita’ del Politeama Siracusa: “L’ideale sarebbe che un edificio come questo, fosse gestito da un Ente pubblico - conclude Vitetta - ma se sino adesso non si è riusciti a farlo, piuttosto che vederlo chiuso, gli uffici incoraggiano il progetto che si sta per realizzare”. 

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