Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Polizia, la "scuola calabrese" contro il crimine capitolino

E' stato presentato il nuovo capo della squadra mobile romana, Francesco Rattà riceve il testimone di Luigi Silipo che andrà al servizio centrale di polizia criminale

È stato presentato ufficialmente alla stampa il nuovo capo della squadra mobile di Roma, Francesco Rattà. L'incontro si è tenuto alla presenza del questore di Roma, Mario Della Cioppa. Rattà, 52 anni, sposato e padre di due figli, proviene dalla squadra mobile di Reggio Calabria. In Polizia dal 1989, di origini calabresi, Rattà insediatosi ufficialmente il 1 settembre, prende il posto di Luigi Silipo promosso alla qualifica di dirigente superiore e assegnato al servizio centrale di polizia criminale.

E' una linea dritta e continua, che va dalla Calabria alla Capitale, quella che unisce il nuovo capo della squadra mobile di Roma Francesco Rattà con il suo predecessore Luigi Silipo. Una “scuola calabrese”, fatta di lezioni pesanti come quelle che la 'Ndragheta impartisce, pare formare i migliori dirigenti che approdano nella più prestigiosa squadra mobile d'Italia. Non un caso, come sostiene l'appena promosso Rattà, piuttosto una scelta puntuale fatta proprio alla luce di una formazione d'eccezione che ha tutti i numeri e la professionalità dei dirigenti della polizia.

“Grande attenzione, già prima di insediarsi, è stata riservata dal nuovo capo della squadra mobile di Roma ai reati predatori. Tanti i rapinatori fermati, e non solo in flagranza di reato, grazie a una attività specifica”. Lo ha detto il questore di Roma Mario Della Cioppa presentando alla stampa il nuovo dirigente, Francesco Rattà, che prende il posto di Luigi Silipo. “Un investigatore di razza, scelto per le sue capacità - ha aggiunto il questore - che già conosce il procuratore di Roma Michele Prestipino da Reggio Calabria”.

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