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L'iter della grande opera / Villa San Giovanni

Ponte ed espropri, al via i 60 giorni per le osservazioni ma lo sportello a Villa aprirà dopo

Sarà disponibile più tardi rispetto a quello di Messina, già attivato. Domani al Cedir la presentazione di un nuovo esposto in procura

Il tempo per presentare le osservazioni è uguale su entrambe le sponde dello Stretto – sessanta giorni dalla data di oggi - ma a Villa San Giovanni gli espropriandi avranno meno tempo. Come annunciato nell’avviso pubblicato qualche giorno fa dalla società Stretto di Messina, le persone interessate dalle azioni di esproprio per il progetto del ponte possono ricevere tutte le informazioni utili sul procedimento rivolgendosi agli sportelli appositamente attivati nelle due città del cantiere principale. Ma mentre il punto informativo messinese aprirà i battenti oggi pomeriggio presso il Palacultura, a Villa il portone dell’ex pretura è ancora sprangato, rinviando l’utenza a giovedì 11 aprile. Sarà quello il primo giorno utile per le 150 persone che dal lato calabrese rischiano di perdere abitazioni, terreni e attività produttive per lasciare spazio alla megaopera di pubblica utilità (ancora non dichiarata).

Gli sportelli a due velocità: a Villa si apre più tardi e con minore attività

Gli sportelli funzioneranno inoltre a due velocità: a Messina tre giorni (lunedì, martedì e mercoledì) e a Villa soltanto due (giovedì e venerdì), sempre previa prenotazione telefonica dell'appuntamento. Abbiamo contattato il numero indicato (che ha prefisso di Roma) e l’operatore ci ha detto che questa disparità dipende dal maggior numero di espropri previsti nel Messinese, quasi il doppio esatto. I villesi però avrebbero persino un ‘vantaggio’, la possibilità di essere ricevuti subito, non appena il loro sportello aprirà. “Per Messina – ha spiegato l'operatore – siamo già pieni fino al 24 aprile, ma a Villa San Giovanni c’è posto sia giovedì che venerdì”. Di fatto, tallonati dalla scadenza dei 60 giorni, per non sprecare la cruciale carta delle osservazioni gli interessati stanno facendo da soli, tramite legali e commercialisti, a proprie spese.

Stretto di Messina offre questa consulenza gratis, sentendosi generosa e in regola. Sulla porta della sede di via Nazionale Bolano, un cartello elenca gli orari di funzionamento dello sportello di Villa (giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17, venerdì dalle 9 alle 13, ad esclusione dei giorni festivi). Tra i cittadini che hanno letto il loro nome nel piano degli espropri qualcuno si farà vedere, ma la maggior parte pensa ad altre azioni, a tutela del proprio patrimonio e non solo.

Domani in procura a Reggio sarà presentato un nuovo esposto contro il Ponte

La prima è l’esposto giudiziario per iniziativa del neonato comitato Titengostretto insieme al coordinamento Pd di Villa, che sarà presentato domani mattina al procuratore Bombardieri al Cedir di Reggio Calabria. A firmarlo sono, in rappresentanza del comitato, la responsabile Rossella Bulsei, il commercialista Giuseppe Fedele e l’avvocata Maria Grazia Fedele, e il segretario del Pd villese, Enzo Musolino. Giovedì prossimo, in una nuova assemblea, il gruppo di cittadini illustrerà i contenuti dell’atto, che si aggiunge a quello già presentato dai leader del centrosinistra Angelo Bonelli, Elly Schlein e Nicola Fratoianni sul progetto della grande opera di attraversamento dello Stretto, al momento un fascicolo iscritto contro ignoti.

Sugli sportelli espropri a Villa si è già accesa una polemica, che tira in ballo l’amministrazione comunale. Nel corso del dibattito pubblico organizzato nei giorni scorsi dalla rete no ponte, la sindaca Giusy Caminiti ha ribadito il suo approccio non ideologico, senza però ufficializzare quale sarà la posizione del comune in conferenza di servizi. Da Villa arriverà parere positivo o negativo? Da una parte Caminiti, durante l’incontro, sembrava far aleggiare una rottura con il governo parlando di contrarietà da parte dei consiglieri di maggioranza, ma dall’altra ha ribadito (come già in occasione della visita di Pietro Ciucci) che il responso dell’amministrazione dipenderà dai chiarimenti tecnici sul progetto. Il riferimento è a quanto emerso dalle raccomandazioni del comitato scientifico, oltre ovviamente agli argomenti al vaglio della procura. In questi giorni sarà calendarizzato un consiglio comunale aperto, sicuramente prima del 13 aprile, data in cui enti e associazioni possono dire la loro nella fase istruttoria della valutazione di impatto ambientale.

La minoranza villese denuncia l'inopportuna collocazione degli sportelli

Sulla vicenda ponte la minoranza consiliare continua ad attaccare la sindaca e la sua giunta. Dopo le accuse di scorrettezza nella visione dei documenti sulla grande opera, i consiglieri di opposizione esprimono dissenso sulla gestione degli sportelli informativi. Secondo il gruppo di minoranza, è inopportuna la collocazione dello sportello villese in locali condivisi dagli uffici dei servizi sociali, “sia per la promiscuità con l'importante attività svolta in quella sede, sia per gli orari direttamente collegati a quello dell'ente”. La società Stretto di Messina dovrebbe invece attivare una struttura interamente a proprio carico, e su questo punto sono stati espressi dubbi anche dagli attivisti no ponte messinesi, che si sono chiesti a chi sono affidati gli sportelli fisici e telefonici, con quale tipo di retribuzione e chi sia a pagare. Per una volta, al di là dell’orientamento sulla realizzazione del ponte, fronti lontanissimi appaiono uniti nella richiesta di trasparenza.

I consiglieri villesi di minoranza sottolineano di non essere stati avvisati della convocazione del consiglio aperto, né dalla sindaca né dalla presidenza del consiglio. Anche loro si mettono a disposizione dei cittadini minacciati dagli espropri, i quali, attraverso il comitato Titengostretto, hanno inviato una lettera al presidente della Repubblica.

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