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Martedì, 7 Febbraio 2023
L'intervista

I portatori che guidano e "frenano" la Vara: il racconto di Demi Arena

Durante la processione tra i Cavalieri di Maria c'è chi ha il compito, sono in quattro, di contenere il cammino. Tra questi, l'ex sindaco di Reggio: "Resto sempre un portatore della Vara e lo sarò per sempre, è una scelta per la vita"

"I miei primi ricordi risalgono a quando ero bambino e per mano di mia madre andavo a vedere la processione della Madonna della Consolazione, da allora sono passati molti anni,  gli ultimi quaranta li ho trascorsi portando il Quadro e mettendomi a servizio della nostra Avvocata".

Inizia con queste parole, il racconto di Demi Arena, commercialista, ex sindaco di Reggio Calabria e già assessore regionale, che con emozione racconta il percorso fatto tra i portatori della Vara e adesso, con trepidazione, aspetta il ritorno della festa, dopo due anni di fermo dovuto alla pandemia da Covid19. 

"Questo stop per noi portatori, - dice Arena - è stato molto doloroso. La processione, come dice il canto popolare, si è sempre fatta con pace, con guerra e con carestie, nei secoli, per questo non potere essere vicini alla Madonna della Consolazione e portarla per le vie della città è stato difficile da accettare, ma ovviamente, è stata una decisione giusta presa dalla Chiesa per evitare i contagi. Adesso siamo pronti a riabbracciare la nostra Signora e sarà un momento importante per la città, che raramente si unisce, e che davanti all'Avvocata, invece, ritrova unità".

Processione Madonna Consolazione_Arena 01-2

"Ho iniziato a fare il portatore seguendo la tradizione di famiglia, mio nonno materno Serranò era portatore, così come i miei zii e così io da ragazzo mi sono avvicinato, insieme ai miei cugini, e piano piano siamo diventati portatori.

Prima ero portatore a spalla, poi dopo anni sono passato ad aiutare mio zio che stava in prima fila per frenare la discesa del Quadro, fino a quando ho preso il suo posto. Siamo in tutto quattro uomini, i frenatori, reggiamo le quattro stanghe davanti e camminiamo in senso contrario di marcia.

La fatica, ovviamente, si sente di più durante la discesa perchè appunto dobbiamo "frenare" ma anche quando la Vara è in piano, il nostro compito è quello di farla andare dritta e poi di girarla durante le fermate storiche. Non è una posizione più difficile delle altre, è una funzione differente.

Tutti i portatori sono lì per rinnovare il loro voto e il loro rapporto con la Madonna e fanno fatica ma nello stesso tempo non avvertono quello sforzo perchè sono felici. La difficoltà sta anche nel camminare, nel non inciampare, ma c'è spirito di adattamento e voglia di esserci".

Processione Madonna Consolazione_Arena 02-2

Dodici quintali pesa la struttura predisposta per il trasporto a spalla per mezzo di barre lignee, su cui poggia una cornice d'argento con il venerato Quadro. Sotto la Vara ecco che ci sono i Cavalieri di Maria, ma ci sono tutti i reggini, c'è un sentire comune che "annulla la fatica e moltipica la fede" dice Arena.

"E' tradizione e fede, è famiglia, è storia e valori che si rinnovano - prosegue Arena. Quando io ero ragazzo era difficile diventare portatore, il posto veniva tramandato di padre in figlio ed i posti erano pochi solo 120. Adesso grazie anche all'associazione dei Portatori della Vara, che conta più di 600 iscrtti, ci sono i cambi durante la processione. Gruppi di 120 persone che a turno accompagnano Nostra Signora lungo le vie della città".

Processione Madonna Consolazione_Arena 03Un percorso fino in piazza Duomo che si rinnova ogni anno e Demi Arena ricorda anche quando ha dovuto avere anche il ruolo istituzionale. "Per due anni ho ricoperto il ruolo di sindaco della città (2011 e 2012 n.d.r) e per questo dovevo essere alla consegna del Quadro alla città, all'incrocio con via Cardinale Portanova, ma non volevo assolutamente rinunciare al mio ruolo di portatore.

Così, con la complicità di un amico, sono andato la mattina presto all'Eremo e ho fatto il percorso sino alla fermata del Policlinico. Poi lì in tutta fretta ho lasciato, sono andato a casa accompagnato in macchina, mi sono fatto una doccia velocemente, mi sono rivestito e con la fascia tricolore sono andato ad attendere la Madonna per la consegna. E' stato emozionante e sono felice di aver avuto la possibilità di coniugare le due esperienze: il voto e la funzione. Resto sempre un portatore della Vara e lo sarò per sempre, è una scelta per la vita". 

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