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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Gioia Tauro

Gioia Tauro, Agostinelli: "Occorre che la politica condivida il nostro sogno"

Il presidente dell'Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ribadisce che occorre completare lo sviluppo a terra del nostro porto

"Qui c'è un pezzo dello Stato che ancora riesce a progettare, a realizzare e a sognare, in una cornice di legalità. Ora l'alternativa è della politica, quella regionale e soprattutto quella nazionale, se condividere il nostro sogno, con uno sforzo chirurgico e definitivo, per completare lo sviluppo a terra del nostro porto, oppure lasciare Gioia Tauro così com'è, con i suoi 3 milioni di contenitori annui, primato nazionale, occupazione bene o male salvaguardata, ma nessuno sviluppo del retroporto, nessun beneficio per la Calabria e per il Sud". Così il presidente dell'Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio Andrea Agostinelli intervenendo nel corso dell'evento: Il porto incontra, organizzato da Fise Uniport a Gioia Tauro.

"Questo - ha aggiunto - è un porto nuovo dai fondali abissali che curiamo in modo maniacale. Non a caso, le navi portacontainers più grandi del mondo ormeggiano qui e in nessun altro porto in Italia. Qui abbiamo le infrastrutture più moderne, un armatore, che è anche terminalista, che sta investendo 210 milioni di euro, anche con il contributo di questa Autorità di sistema portuale, e che tutti gli altri porti ci invidiano e corteggiano. Abbiamo realizzato in questi anni infrastrutture modernissime il viadotto De Maria e il gateway ferroviario che il porto aspettava da 30 anni, una delle pochissime opere strategiche nazionali del Sud arrivata dalla progettazione alla bollinatura della Corte dei conti. E poi un bacino di carenaggio per il quale - ha concluso - sono pronte le risorse e che fino a 4 anni fa appariva un miraggio visionario e che oggi sta diventando realtà".

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