rotate-mobile
Mercoledì, 8 Febbraio 2023
L'iniziativa solidale / S.Giorgio - Modena -S.Sperato / Via Boschicello, 5

Il vero senso del Natale, il pranzo per gli "ultimi" di Reggio riscalda il cuore

Nella chiesa di San Giorgio martire extra come ogni anno i volontari di Sant'Egidio distribuiranno i pasti ai bisognosi

La chiesa di San Giorgio Extra tornerà ad aprire le sue porte per il pranzo di Natale per i più bisognosi, ma ancora una volta, non ci sarà la tavolata. 

"Da quando la pandemia ci ha colpito, purtroppo, non abbiamo più avuto la possibilità di apparecchiare la tavola e stare tutti insieme per il pranzo di Natale, - racconta Francesca Chirico volontaria della comunità di Sant'Egidio - così ormai prepariamo un pranzo da asporto per i nostri amici".

"C'è da dire che fortunatamente - aggiunge Francesca Chirico - da fine novembre siamo tornati ad aprire la mensa, sempre nei locali della chiesa di San Giorgio Extra, così ogni domenica serviamo i pasti per una settantina di persone. La domenica, però, le persone non arrivano tutte insieme e soprattutto non sostano a lungo e questo ci consente di ospitarli".

"Negli anni passati, - aggiunge la volontaria - si faceva davvero festa in chiesa, con i tavoli allestiti con le tovaglie rosse, spostando i banchi per pregare e si stava insieme ai nostri amici, più bisognosi, amici di strada, che abbiamo imparato a conoscere nel tempo. Quest'anno in parrocchia c'è don Michele, subentrato a don Nino Pangallo che è diventato rettore del Seminario Pio XI, e con lui si è stabilito, appunto, di continuare a fare il pranzo da asporto. Il menù è già definito: lasagne al forno, con carne ma non di maiale per rispettare il credo di tutti gli ospiti, involtini di carne vaccina e ancora patate e peporonata. Poi ci sarà la frutta di stagione, arance e mandarini e il dolce tradizionale: il panettone". 

"Siamo in tanti a preparara il pranzo, - dice Francesca Chirico - ognuno cucina a casa propria e poi porta il cibo in chiesa, dove prepariamo i pacchi. Apriremo le porte già alle 10,30 del mattino per l'accoglienza e poi verso mezzogiorno cominceremo a distribuire i pasti. Lo scorso Natale abbiamo offerto 120 pasti, quest'anno sarà più o meno lo stesso numero". 

"Sarà comunque un momento di festa e di condivisione perchè per noi è importante l'incontro con l'altro, il dialogo e quindi non sarà una semplice distribuzione di pasti ma uno stare insieme. Chiacchiereremo e ascolteramo i loro bisogni, anche perchè così poi nei giorni a seguire potremo aiutarli ancora. Aspettiamo tanti amici, alcuni arrivano anche con i bambini e noi saremo davvero felici di fare festa insieme nel vero spirito del Natale".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il vero senso del Natale, il pranzo per gli "ultimi" di Reggio riscalda il cuore

ReggioToday è in caricamento