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L'evento / Cittanova

Il Premio Mia Martini trasloca a Cittanova

Per la prima volta in ventisette anni la finalissima non si svolgerà a Bagnara ma sarà ospitata da un altro comune

La voce era nell'aria, ma non era opportuno dirlo. Adesso é ufficiale: lo storico Premio Mia Martini, nato nella città di Mimì e tenuto qui per ventisette anni, lascia Bagnara e trasloca a Cittanova, dove sarà ospitato nel teatro comunale "Gentile". Lo hanno annunciato con una conferenza stampa ad hoc il patron Nino Romeo e il sindaco di Cittanova Francesco Cosentino, sottolineando il primo che "il nostro progetto nasce non solo per ricordare il talento e il personaggio di Mimì ma per promuovere tra i giovani la cultura della musica, anche valorizzando i luoghi più suggestivi della Calabria"; e il secondo dicendosi orgoglioso di accogliere il prestigioso evento, al quale "pur in un momento difficile per tutti, abbiamo subito offerto il nostro supporto tecnico e logistico". Lanciando, Cosentino, l'assist per una collaborazione continuativa con gli organizzatori del festival, di cui lo spettacolo di quest'anno si ci augura sia "il primo passo". Un idillio, quello tra Romeo e Cosentino, che non dovrebbe lasciare indifferenti gli amministratori di Bagnara, da cui non è giunto alcun commento. Eppure sono note le difficoltà (finanziarie) che negli ultimi anni l'organizzazione del premio ha riscontrato in assenza di un sostegno istituzionale e con i costi di allestimento e mantenimento del Palatenda. 

Avevamo interpellato poche settimane fa Romeo, che pur manifestando la volontà di rimanere a Bagnara, ci aveva detto che "se in futuro si farà avanti qualche altro comune del territorio regionale non sarà un dramma, perché il premio, come lo era l’arte di Mimì, è un marchio culturale di calabresità, al di là di Bagnara". A farsi avanti è stata Cittanova, che ora fa il colpaccio di una manifestazione che è un po' una Sanremo calabrese e nelle giornate della finale ha sempre portato con sè ribalta mediatica, musica di qualità e momenti di alto spettacolo. Sarà così anche quest'anno: la finalissima si svolgerà dal 24 al 26 novembre con la direzione artistica di Franco Fasano e la conduzione di Veronica Maya. Il palco, che da sempre è punta di diamante dello spettacolo con la sua scenografia di grande impatto, è stato disegnato da Mario Carlo Garrambone, e l'anteprima mostrata durante la conferenza stampa promette un emozionante gioco di luci ed effetti. 

Nato nel 1995 per iniziativa del regista Romeo, che fu amico di Mia Martini, il premio è andato avanti nonostante avversità e contrasti, senza aiuto economico se non quello di pochi, preziosi sponsor privati. E con un'iniziale promessa d'impegno da parte delle istituzioni regionali, finora limitate al riconoscimento come evento culturale (formale ma non economico). Romeo e la sua Associazione Cultura e Spettacolo è andato avanti sempre da solo, ma quest'anno sembra essersi aperta una strada nuova. Il Premio Mia Martini aveva già ambientato alcune serate fuori da Bagnara, ma si era finora trattato della fase degli incontri artistici. E' la prima volta che la finalissima si svolge altrove, ma Mimì è patrimonio di tutta la Calabria e lei, madrina di un evento nato per non farla mai dimenticare nella sua terra, non se ne avrebbe a male. Certamente, in termini di visibilità e marketing, è lungimirante chi riesce a non farsi scappare un'occasione come questa, che oggi è stato il Comune di Cittanova. Si vedrà se soltanto per quest'anno o creando una sinergia più stabile.

Sono già partiti i sopralluoghi di Romeo e Garrambone al teatro "Gentile" e adesso la macchina è ufficialmente in moto verso le tre serate di eventi.

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