Giovedì, 18 Luglio 2024
L'evento

Premio Nosside, ultimi giorni per le iscrizioni e Amato punta molto sui giovani

Prorogata al 10 luglio l'adesione, il presidente e fondatore ci parla dei progetti per la continuità dell'evento quasi quarantennale

Sono giorni concitati ma come sempre pieni di entusiasmo, per Pasquale Amato quelli della chiusura delle iscrizioni al Premio mondiale di poesia Nosside 2024. Per rispondere a un flusso di adesioni che non si ferma, il presidente e fondatore ha deciso di prorogare la scadenza alla mezzanotte del 10 luglio, data tassativa per chiudere questa fase. Vista la dimensione internazionale del premio, il termine sarà declinato nella varietà dei fusi orari degli stati coinvolti, ma subito dopo, senza ulteriori slittamenti, la competizione entrerà nel vivo con la nomina riservata della giuria esaminatrice, che riceverà in forma anonima le opere candidate.

L'intenso impegno organizzativo ora al suo culmine tra telefonate, mail e incombenze informative, è ripagato dalla soddisfazione di Amato per il consenso crescente attorno alla sua 'creatura', premio oggi storico nato per promuovere le eccellenze calabresi e reggine aprendosi al mondo. Ecco perché, come ci spiega il professore, il futuro del Nosside è nella partecipazione dei giovani.

Nosside guarda ai giovani con il premio speciale Kouros e tanti progetti

In questa edizione poeti e poetesse di questa fascia anagrafica sono stati valorizzati con una categoria ad hoc, il premio speciale Kouros di Reghion, intitolato alla statua del dio giovinetto Apollo esposta nel museo archeologico di Reggio Calabria. Con la formula collaudata del legame tra le sezioni del premio e i patrimoni culturali del nostro territorio, Amato ha voluto presentare alla platea mondiale questa meravigliosa scultura marmorea, come già ha fatto per il bergamotto di Reggio Calabria. Un'idea che funziona e centra l'obiettivo. "Da Cuba - dice il professore - ho ricevuto una poesia dedicata proprio al bergamotto ed è questa la valenza del premio, valorizzare le eccellenze del territorio dentro un grande progetto culturale che rispetta tutte le diverse identità dei paesi del mondo, anche dei più piccoli, senza mai perdere la nostra. Il Premio Nosside è un perfetto esempio di economia circolare". 

Nato nel 1983, il prossimo anno l'evento festeggerà il quarantennale e il fondatore è già proiettato verso quella speciale edizione, nella quale il coinvolgimento dei giovani dovrà essere centrale. "Il premio - dice ancora Amato - inizia a avere i suoi anni ed è importante assicurargli una continuità futura attraverso i giovani, che io voglio sempre più presenti nell'organizzazione. Nel frattempo stanno già partecipando in modo sostanziale con un esperimento partito l'anno scorso e che in questa edizione sarà più ampio: avevamo abbinato le sei poesie premiate ad altrettante opere di giovani artisti diplomati o studenti dell'accademia di belle arti di Reggio, che hanno interpretato le poesie attraverso i loro dipinti; quest'anno le poesie premiate saranno dieci, dunque il progetto si allarga. Inoltre le opere pittoriche sono pubblicate nell'antologia del premio, è un modo per far entrare davvero questi giovani nella casa di Nosside. Nel 2025 sarà poi creata un'autentica task force per dialogare con le scuole e far conoscere il premio anche in quel segmento".

Amato: "Nel settore culturale giovani assenti perché hanno poco spazio"

Sui giovani e la cultura aggiunge Pasquale Amato: "Le iscrizioni per il premio speciale Kouros sono incoraggianti, è un numero che crescerà, un inizio. Tengo molto a questo tema perché mi sono tristemente accorto che ormai i giovani sono assenti dai contesti culturali, diventati un circolo chiuso di adulti: a convegni o presentazioni di libri il pubblico è composto quasi esclusivamente da persone quarantenni e oltre, ed è necessario stimolare l'interesse dei più giovani, ma non solo. Penso - continua il professore - che i ragazzi non partecipino percependo che si parla tanto di loro ma poi gli adulti non lasciano spazi e li confinano dietro un muro invisibile. A Reggio ben poche realtà si occupano realmente di dare possibilità di espressione per il talento giovanile".

Per una curiosa coincidenza, però, qualche iniziativa è improvvisamente 'fiorita' in città a ridosso del periodo di iscrizione al premio Nosside. "Anche se fosse, non mi fa effetto essere copiato - commenta Amato - anzi se mi seguono è un fatto positivo, significa che apro strade. Nosside è un laboratorio permanente e io non smetto mai di elaborare novità e pensare all'idea successiva. Non guardo mai attorno a me: la nostra prospettiva è da Reggio Calabria al mondo, infatti per il quarantennale intendo portare il premio in paesi in cui ancora non è arrivato".

Ad oggi gli stati attraversati da Nosside sono già 106, mentre le lingue delle opere poetiche 158, tanti tasselli identitari di un unico pianeta. Il gruppo principale di partecipanti è italiano con diffusione da nord a sud, mentre sul fronte internazionale si conferma forte la comunità dei poeti di Cuba, Brasile e Grecia, seguita dalle adesioni degli altri paesi con una presenza importante della Spagna. "Il Premio - sottolinea ancora Amato - ha una duplice funzione: accogliere tutte le culture e viaggiare su una nave ricca dei nostri tesori da presentare al mondo".

Con un moto d'orgoglio il professore ricorda che dal 2013 l'evento si sostiene senza nessun aiuto pubblico: "Non abbiamo più avuto contributi dagli enti ma solo donazioni o supporto da fondazioni culturali e privati che hanno dimostrato grande serietà. I poeti sono chiamati a fare una piccola donazione, ma per chi non potesse è utilizzato un fondo apposito. Mai accadrà che qualcuno non possa partecipare al Nosside per motivi economici! Siamo andati avanti da soli - conclude Amato - eppure non ci siamo fermati. C'è chi mi considera un folle, ma lo prendo come un complimento. Da quelle che si ritenevano follie si sono originati tutti i grandi cambiamenti dell'umanità". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Premio Nosside, ultimi giorni per le iscrizioni e Amato punta molto sui giovani
ReggioToday è in caricamento