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Il bilancio

Primavera della Bellezza: con il premio Chirico cala il sipario sulla due giorni dedicata alla poesia

L'iniziativa promossa dall'Aparc si è svolta al Castello Aragonese. Il commento del presidente Timpano. I nomi dei vincitori

Si è conclusa al Castello Aragonese, nell'ambito del format "La Primavera della Bellezza", contenitore di tutte le arti nella stagione del risveglio, promosso da Aiparc nazionale e ideato dal suo presidente, dott. Salvatore Timpano e realizzato in partnerariato col Comune di Reggio Calabria, la due giorni dedicata alla poesia.

Un pubblico numeroso ed entusiasta ha accolto i due eventi dedicati ai versi: "10 personaggi in cerca di autori" reading poetico "sui generis" nell'ambito della poesia della bellezza, e la cerimonia conclusiva del Premio intitolato al poeta, scrittore e giornalista reggino Francesco Chirico.

Giovedì 18 aprile, infatti, sulla macchina del tempo sono tornati in visita ai nostri giorni grandi poeti del passato: Nosside (Vittoria Onesto), Emily Dickinson (Carmen Schembri Volpe), Giacomo Leopardi (Antonino Cotroneo), Gilda Trisolini (Pina De Felice), Grazia Deledda (Carmen Sottilotta), Nicola Giunta (Salvatore Marrari), Elsa Morante (Raffaela Condello), Giovanni Pascoli (Arturo Cafarelli), Alda Merini (Marina Neri), Federico Garcia Lorca (Giovanni Suraci), accompagnati musicalmente da Luigi Pirandello (il cantautore Mario Taverriti).

I poeti, giungendo nel nostro tempo si sono presentati con le loro biografie rese in maniera poetica e originale, declamando i loro testi più rappresentativi accompagnati dalle musiche inedite del bravo cantautore reggino. L'evento, "10 personaggi in cerca di autori", ideato e diretto da Marina Neri e condotto da Caterina Manti, ha visto, un surreale dialogo fra passato e presente, sapientemente introdotto da Francesca Neri, brillante relatrice,  con interventi improvvisi da parte di poeti e attori, ad arte posizionati fra il pubblico, per creare un effetto sorpresa che ha incuriosito e incantato gli astanti.

Nancy Calabrò, Pina Calabrò, Mimma Creaco, Salvatore Cucinotta, Maria Ielo, Giuseppe Intravaia, Domenico Nobile, Giuseppe Pizzimenti, Giuseppe Sergi, e i ragazzi del Vento Nuovo (Claudio Cappuccio e Carmine Mottola), hanno creato l'effetto stupore declamando le loro suppliche, sottoforma di versi, scritti dai poeti stessi, ai poeti del passato affinché la poesia non lasci il nostro mondo. Di grande impatto emotivo l'intera rappresentazione arricchita dalle musiche create da Mario Taverriti,  che ha visto commossi i presenti nella sala del Castello gremita e coinvolta. 

Salvatore Timpano, presidente nazionale di Aiparc, artefice del più grande evento, "La Primavera della Bellezza", all'interno del quale si è declinata anche la poesia, felice per la risposta della cittadinanza a un evento non scontato quale il "fare poesia in maniera sui generis”, ha spiegato il senso della due giornate: un libro da leggersi in due tomi con un prologo e un epilogo. 

Il testimone, infatti, è passato sabato 20 aprile, alla cerimonia di premiazione Premio di poesia Francesco Chirico.  "Un testimone ideale - ha dichiarato Marina Neri, coordinatrice del premio e anima delle due giornate - fra il passato e il presente con i poeti contemporanei che hanno saputo lasciare, con testi di grande impatto emozionale, un messaggio di rinnovamento, speranza e memoria".

La declamazione dei versi a cura dell'attrice Teresa Timpano, capace di emozionare emozionandosi, ha creato un rapporto empatico con il pubblico attento e numeroso. Dopo i saluti istituzionali del presidente Aiparc nel ricordo di Irene Tripodi, i saluti delle autorità cittadine nelle persone del sindaco, Giuseppe Falcomatá, del vicesindaco Paolo Brunetti, e dell'assessora al welfare Anna Lucia Nucera, la presentazione della giuria composta dal presidente nazionale di Aiparc, dott Salvatore Timpano, dal Prof. Beniamino Quintieri, docente Università Torvergata, Roma,
presidente Credito Sportivo, presidenti del Premio, dal giornalista vaticanista di Rai2, Enzo Romeo, presidente di giuria, dai poeti Pina De Felice, Giovanni Suraci, Raffaela Condello, Daniela Scuncia, dallo scrittore Daniele Zangari, dalla pittrice Carmen Schembri Volpe, dall'avv. Caterina Manti, dalla critica letteraria Francesca Neri si è dato corso alla cerimonia di premiazione condotta da Marina Neri e dalla cerimoniera di Aiparc, Maria Rita Mallamaci.

L'intervento del sindaco Falcomatà

Le canzoni del maestro Mario Taverriti hanno scandito ogni momento della cerimonia che ha visto protagonista l'artista internazionale, il maestro Natino Chirico. Tre sue grandi tele campeggiavano nella sala del Castello a testimonianza del viscerale legame che lo lega alla sua terra natale.  Il satiro danzante", "voglio vederti danzare" e "danza" sono i dipinti che assieme alle bellissime mostre presenti al Castello Aragonese, hanno fatto da scenografia al Premio. Palesemente commosso il maestro Natino Chirico si è lasciato intervistare da Marina Neri e, nel ricordo del padre, ha dato il via alla kermesse.

I vincitori

Primo classificato Vincenzo Mascolo con la poesia "Tutte le cose visibili e invisibili", secondo classificato Paolo Landrelli con la poesia "oltre a ogni suono", terza classificata Anna Rosa Nucera con la poesia "Ti cercavo", menzione di merito al poeta Pat Porpiglia con la poesia "la partenza della figlia". Menzione speciale "Arte" del maestro Natino Chirico al poeta Cristofaro Zuccalà con la poesia "il Piacere dell'Arte".

"Le poesie vincitrici - spiega il presidente Salvatore Timpano - hanno toccato svariate tematiche, fra queste la memoria, le partenze dei giovani dalle nostre latitudini, la consapevolezza del sé, l'eterna dualità del vivere, l'arte. I poeti vincitori hanno commentato entusiasti e felici per la valorizzazione delle loro opere attraverso la declamazione di Teresa Timpano con il sottofondo musicale di Mario Taverriti. I premi, espressione del genio del maestro Chirico, avevano quale protagonista assoluto e indiscusso: il principe degli agrumi, il bergamotto di Reggio Calabria".

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