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Cronaca

Primo maggio della solidarietà, la comunità orionina vicina alle famiglie in difficoltà

Nella giornata simbolo del lavoro i volontari hanno preparato 90 pasti caldi, cucinati dai volontari laici, per le fasce deboli del terriorio

Il primo maggio per i cattolici è la festa di San Giuseppe artigiano: uomo giusto e lavoratore, custode della Santa famiglia di Nazareth e della Chiesa intera, e protettore dei lavoratori.

La Comunità orionina ed i volontari della Parrocchia Santuario S. Antonio di Padova, hanno voluto celebrare la giornata simbolo dedicata al lavoro con una concreta iniziativa di solidarietà verso alcune famiglie che vivono la povertà, e soprattutto la povertà di un lavoro dignitoso e giustamente retribuito, come ha ricordato Papa Francesco nella sua omelia quotidiana nella celebrazione a Santa Marta: "il lavoro ha dentro di sé una bontà e crea l’armonia delle cose – bellezza, bontà – e coinvolge l’uomo in tutto: nel suo pensiero, nel suo agire, tutto. L’uomo è coinvolto nel lavorare. È la prima vocazione dell’uomo: lavorare. E questo dà dignità all’uomo. La dignità che lo fa assomigliare a Dio. La dignità del lavoro".

"La Divina Provvidenza, che non ci abbandona mai - spiegano i volontari - e che si è espressa attraverso il contributo
economico dei dipendenti della Casa di riposo Don Orione di Reggio Calabria, dei portatori della Vara di S. Antonio di Padova e di altri fedeli della nostra parrocchia,  ci ha permesso di preparare 90 pasti caldi cucinati dai volontari laici orionini".

All'iniziativa ha contribuito, inoltre, l’associazione PTHM che ha donato dei pacchi alimentari e la Caritas parrocchiale, che con il Banco Alimentare di Reggio Calabria, ha donato delle colombe. La distribuzione come sempre, è stata curata dalle associazioni della Misericordia di Reggio Calabria e dalla Protezione civile Don Orione. Per tutta la comunità "trascorrere questa giornata di Carità è stata davvero una gioia: bisogna farsi carico dei fratelli più bisognosi e mantenere vivi, tutti i giorni, questi sentimenti e questo impegno verso gli ultimi.

La forza di andare avanti di renderci ultimi con gli ultimi viene dagli insegnamenti del nostro Santo fondatore San Luigi Orione che amava ripetere che "solo la Carità salverà il mondo".

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