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Cronaca

Primo maggio, i sindacati: "Serve mettere insieme tutte le forze sane per salvare la Calabria"

I segretari della triplice sindacale rivolgono un appello a Jole Santelli per attivare il tavolo di crisi con il partenariato economico-sociale per immediate misure di sostegno economico e sanitario alle fasce più disagiate

"Questo sarà un 1 maggio diverso dagli altri. Il mondo si è fermato, combatte contro un nemico invisibile, insidioso, letale. Vogliamo ricordare le vittime del Covid-19, tanti medici, infermieri, operatori della sicurezza, tante lavoratrici e lavoratori, pensionati che non ce l’hanno fatta.

Vogliamo ricordare gli anziani di tutte le residenze sanitarie che hanno perso la vita e mandare un abbraccio affettuoso ai familiari, auspicando che la magistratura faccia piena luce sulle gestioni e responsabilità". A scrivere, nella giornata che celebra la festa del lavoro, i segretari generali della Calabria Angelo Sposato (Cgil), Tonino Russo (Cisl) e Santo Biondo (Uil) che aggiungono:

"Vogliamo ringraziare tutte le lavoratrici ed i lavoratori della sanità, dei trasporti, dei servizi pubblici, dei supermercati e degli esercizi commerciali, dell'agricoltura e del comparto agroalimentare che con la loro abnegazione, il loro lavoro, hanno mantenuto in piedi la nostra regione, garantendo i servizi essenziali. Vogliamo ricordare i lavoratori e gli studenti fuori sede che ancora non hanno potuto fare ritorno nelle proprie case.

Sarà un primo maggio all’insegna della sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, perché non c’è lavoro se non c’è salute e sicurezza. Vorremmo che questo 1 maggio possa diventare uno spartiacque tra la fase emergenziale e il rilancio del nostro Paese, della nostra Regione, per questo lanciamo nuovamente un appello alla governatrice per attivare il tavolo di crisi con il partenariato economico-sociale per individuare immediate misure di sostegno economico e sanitario alle fasce sociali più disagiate, alle famiglie, ai lavoratori ed alle imprese, con il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza per le lavoratrici ed i lavoratori.

Occorre in questo momento fare rete, non servono divisioni o contrapposizioni istituzionali, serve mettere insieme tutte le forze sane della Nostra regione e ritrovare le ragioni che uniscono, ovvero gli interessi generali e collettivi di tutta la Calabria.
Nessuno può pensare di salvare da solo la Calabria!"
 

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