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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Politiche dell'infanzia

Princi: "Lavoriamo per fare della Calabria una regione a misura di bambino"

La vice presidente della giunta regionale spiega: "oltre 70 milioni di euro le risorse per fronteggiare la povertà educativa territoriale legata all’infanzia"

Sono drammatiche le condizioni di vita di bambini, bambine e adolescenti nel nostro Paese ma soprattutto nella nostra regione. La povertà educativa territoriale legata all’infanzia è uno dei tanti gap che la Calabria ha bisogno di colmare. E' quanto emerge dalla  XIII edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia, diffuso in vista della Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’adolescenza da Save the Children.

Disuguaglianza e povertà incidono, tristemente, sulla salute dei bambini: tra Calabria e provincia di Bolzano si registra un divario di oltre 12 anni su aspettativa di vita in buona salute; non è solo il sistema sanitario ad influenzare la salute dei bambini, gravano, soprattutto, i fattori sociali legati al contesto territoriale in cui si cresce, alle condizioni economiche, al livello di istruzione, all’ambiente, alle reti sociali e dei servizi. È una triste realtà determinata, purtroppo, da mancanza o minima attenzione registrata da sempre, verrebbe da dire, verso le politiche dell’infanzia, che ha continuato, così, ad alimentare, negli anni, la povertà educativa, cioè quella condizione di privazione delle opportunità di studio, culturali, sportive e di gioco che ha compromesso lo sviluppo dei nostri bambini. Troppo scontato dire che si vuol tutelare l’infanzia, che occorre “investire” sulle nuove generazioni per la costruzione del futuro, bisogna farlo con i fatti.

"Ed in tema di concretezza, appena insediati, con il presidente Occhiuto e con la giunta regionale tutta - dichiara il vice presidente con delega all’istruzione Giusi Princi - si è da subito voluto che la competenza in materia di Promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione, fosse incardinata nel Dipartimento Istruzione, in un’ottica di potenziamento della continuità educativa, di qualificazione dei servizi educativi e di valorizzazione di questo segmento destinato a diventare un punto di forza nell’ambito delle politiche regionali".

"L’assessorato all’istruzione, chiamando, poi, a raccolta tutti i Comuni della Calabria,  - prosegue Princi - per il tramite degli Ambiti territoriali e dell’Anci, ha effettuato il censimento di tutte le strutture, dei servizi educativi presenti sul territorio calabrese e delle risorse non spese negli anni. Dall’indagine e dal lavoro programmatico è emerso che saranno oltre 70 milioni di euro le risorse di cui disporrà la Calabria per fronteggiare la povertà educativa territoriale legata all’infanzia. Le risorse destinate agli enti locali potranno finanziare nei prossimi anni: nuove strutture per l’infanzia, ampliamento dei servizi educativi (posti e orari), riduzione delle rette a carico delle famiglie".

"A questi interventi strutturali si legheranno protocolli d’intesa  - conclude - con Usr e Anci che prevedono imponenti azioni di formazione del personale educativo e docente delle scuole prescolari pubbliche e private e formazione dei coordinatori pedagogici. La quota di cofinanziamento regionale, oltre che alla formazione, verrà destinata all’istituzione di poli educativi per l’infanzia e di coordinamenti pedagogici e all’attivazione di nuove sezioni primavera".

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