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Martedì, 4 Ottobre 2022
La decesione

"Ndrangheta stragista", la corte ha deciso: si riapre il dibattimento

Verranno sentiti i collaboratori di giustizia Parisi, Schettini e Romeo e il funzionario della Dia Michelangelo Di Stefano

La Corte d'appello di Reggio Calabria ha deciso di riaprire il dibattimento del processo di secondo grado "Ndrangheta stragista". La decisione è stata spiegata dal presidente Bruno Muscolo dopo quasi due ore di camera di consiglio, leggendo l'ordinanza curata dalla corte. Sulle richieste istruttorie la Corte d'appello ha sciolto parzialmente le richieste istruttorie ed ha disposto l'audizione dei collaboratori di giustizia Parisi, Schettini e Romeo e del teste della procura generale Michelangelo De Stefano: il funzionario della Dia che ha curato la voluminosa informativa che è stata illustrata durante la scorsa udienza dal procuratore generale Giuseppe Lombardo. "Ritenuto - si legge nell'ordinanza - che le prove orali proposte dalla procura generale si appalesano rilevanti e forniscono ulteriori sviluppi per la valutazione della Corte".

Il nuovo dibattimento prenderà le mosse proprio dalla deposizione di Michelangelo De Stefano che verrà sentito il prossimo 17 febbraio. Il procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo ha chiesto anche la sospensione dei termini di custodia per gli imputati del processo "Nrangheta stragista" alla luce dell'ordinanza della Corte d'appello e della "complessità del dibattimento" che si aprirà il prossimo 17 febbraio. 

La Corte d'appello, infine, ha accolto parzialmente anche le richieste sull'istruttoria dibattimentale presentate dalle difese dei due imputati Rocco Santo Filippone e Filippo Graviano.

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