Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

"Ghota", Scopelliti replica a Vecchio: "Sue parole non corrispondono al vero"

Per l'avvocato Aldo Labate: "per 14 lunghi anni, dal 2004 al 4 aprile 2018, giorno della sua condanna definitiva, ha vissuto sempre scortato dagli agenti della Polizia di Stato che hanno costantemente documentato ogni spostamento"

Giuseppe Scopelliti

Riceviamo e pubblichiamo:

"In nome, per conto e nell'interesse del dottore Giuseppe Scopelliti, che mi ha conferito specifico mandato in tal senso, Le significo quanto segue. In ossequio al diritto di replica di cui all'art. 8 della Legge n. 47 del 1948, Le chiedo di voler pubblicare tale mia nota in relazione agli articoli riportanti le dichiarazioni rese in data odierna dal collaboratore di giustizia Sebastiano Vecchio, nel corso del processo denominato “Gotha”.


Sul punto, mio tramite, il mio assistito intende precisare che quanto riferito da quest’ultimo non corrisponde assolutamente alla realtà dei fatti. Basti pensare che la storia politica del dottore Scopelliti ha avuto inizio ben 40 anni fa ed è andata avanti grazie al consenso popolare ottenuto, certamente, senza nessun appoggio della criminalità organizzata ovvero di nessun tipo di massoneria. Fenomeni, questi, che lo stesso ha sempre avversato. Ancora, il dottore Scopelliti tende a precisare che per 14 lunghi anni, dal 2004 al 4 aprile 2018, giorno della sua condanna definitiva, ha vissuto sempre scortato dagli agenti della Polizia di Stato che hanno costantemente documentato per dovere d'ufficio, ogni spostamento e ogni contatto con terzi che lo stesso ha intrattenuto, con relazioni di servizio indirizzate ai loro superiori. Il dottore Scopelliti, infine, dichiara che tutelerà i propri diritti nelle sedi giudiziarie più opportune". Avv. Aldo Labate

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