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L'aula bunker

L'aula bunker

Processo "Libro nero", abbreviato arrivano sei condanne e due assoluzioni

Assolti perché il fatto non sussiste Antonio Presto e Pasquale Repaci, i due erano accusati di essersi interessati alla raccolta dei voti in favore di Alessandro Nicolò nel 2014

E' stata pronunciata presso l’aula bunker di Reggio Calabria la sentenza del rito abbreviato nel processo scaturito dall’indagine “Libro Nero”, avviata dalla Dda di Reggio Calabria nel 2016. Il gip aveva convalidato le richieste della procura giungendosi, lo scorso agosto 2019, all’esecuzione di 17 misure cautelari.

Sono in tutto cinque le condanne e due le assoluzioni pronunciate questo 26 marzo dal gup Vincenzo Quaranta. Sono stati condannati il boss Antonino Caridi (16 anni), Gianpaolo Sorica (18 anni), per i quali i pm Stefano Musolino e Walter Ignazitto avevano chiesto 20 anni. Tra gli altri ci sono Giuseppe Libri, figlio del defunto boss Mico Libri (12 anni), Giuseppe Serranò (10 anni e 8 mesi), Giuseppe La Porta (10 anni e 8 mesi) e Antonio Zindato (14 anni).

Gli stessi risultano destinatari della misura di sicurezza della libertà vigilata e vengono interdetti in forma perpetua dai pubblici uffici. Assolti, come chiesto dall’accusa già in sede di requisitoria, “perché il fatto non sussiste”, gli imputati Antonio Presto e Pasquale Repaci. Proprio questi ultimi erano accusati di essersi interessati alla raccolta dei voti in favore di Nicolò in occasione delle regionali del 2014.

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