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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

Processo Miramare, chiesta la conferma della condanna per Falcomatà e la giunta

La richiesta del procuratore generale, Walter Ignazitto, rappresentante della pubblica accusa nel processo d'appello che riprenderà martedì 18 ottobre con le arringhe dei difensori degli imputati

Conferma della condanna di primo grado ad un anno e quattro mesi di reclusione per abuso d'ufficio. È questa la richiesta fatta dal procuratore generale, Walter Ignazitto, rappresentante della pubblica accusa nel processo d'appello a carico di Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, imputato di abuso d'ufficio e al momento sospeso secondo la legge Severino.

Come riporta l'Ansa "l'accusa contestata a Falcomatà riguarda i presunti illeciti, risalenti al 2015, nella procedura di affidamento dell'immobile di proprietà del Comune che un tempo ospitava l'albergo "Miramare" all'associazione "Il sottoscala", riconducibile all'imprenditore Paolo Zagarella. L'affidamento dell'immobile, secondo l'accusa, avrebbe rappresentato una contropartita per la concessione da parte di Zagarella a titolo gratuito a Falcomatà di alcuni locali per ospitare la sua segreteria elettorale nel corso della campagna elettorale per le amministrative del 2014".

Il sindaco Falcomatà, del Partito democratico, nel processo conclusosi nel 2021, quando era al secondo mandato da sindaco, fu condannato per abuso d'ufficio ed assolto dal reato di falso. Insieme al primo cittadino, arrivò la condanna ad un anno di reclusione, per abuso d'ufficio, con pena sospesa, per gli assessori Saverio Anghelone, Armando Neri, Rosanna Maria Nardi, Giuseppe Marino, Giovanni Muraca, Agata Quattrone e Antonino Zimbalatti. Per tutti, come per il primo cittadino, scattò la sospensione per un anno e mezzo.

Furono condannati, inoltre, sempre ad un anno, il segretario comunale dell'epoca, Giovanna Antonia Acquaviva, l'ex dirigente del settore "Servizi alle imprese e sviluppo economico" del Comune, Maria Luisa Spanò, e lo stesso Zagarella. Il pg Ignazitto ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado anche per i coimputati di Giuseppe Falcomatà. Il processo riprenderà il 18 ottobre con le arringhe dei difensori degli imputati. 

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