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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Processo "Miramare", oggi la sentenza che potrebbe cambiare la storia politica cittadina

Se il sindaco Falcomatà venisse condannato scatterebbe la sospensione, se venisse assolto il primo cittadino uscirebbe rafforzato politicamente

E’ previsto per oggi l’epilogo del processo “Miramare”. Quello che verrà fuori dall’aula bunker, con la sentenza a carico del sindaco Giuseppe Falcomatà e di altri ex assessori comunali, potrebbe avere dei riflessi di natura politica rilevanti sia su Palazzo San Giorgio sia su Palazzo Alvaro: sede della Città metropolitana.

Nei confronti del primo cittadino, infatti, la procura ha chiesto un anno e dieci mesi di condanna. Un anno e otto mesi, invece, la richiesta per gli altri assessori imputati, fra cui ve ne sono anche alcuni attualmente in carica.

Processo "Miramare": le richieste della pubblica accusa

Nel pomeriggio di oggi, al termine di un’udienza che dovrebbe essere contrassegnata dalla replica della pubblica accusa e dall’eventuale replica delle difese degli imputati, il presidente del collegio giudicante come Fabio Lauria, leggerà il dispositivo di sentenza.

Processo "Miramare", l'avvocato Panella chiede l'assoluzione del sindaco

E quanto dirà il giudice Lauria, come detto, avrà importanti risvolti politici: se Falcomatà dovesse essere condannato, il timone passerebbe al vice sindaco, per effetto della sospensione della carica che scatterebbe con l’applicazione della legge “Severino”. Se il sindaco, invece, dovesse uscire indenne dalle accuse, allora le cose sicuramente cambierebbero, la sua posizione ne uscirebbe rafforzata sia dentro Palazzo San Giorgio che all’esterno nei rapporti con le forze politiche che lo sostengono.

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