rotate-mobile

Processo "Miramare", condannato Falcomatà: la città resta senza sindaco | VIDEO

Il presidente Fabio Lauria ha letto la sentenza all'aula bunker del viale Calabria

Il sindaco Giuseppe Falcomatà è stato condannato ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, per abuso d’ufficio ed assolto dal reato di falso. Il giorno del giudizio è arrivato. Alle 15 e 10 il presidente del collegio giudicante del processo sul caso “Miramare”, Fabio Lauria, ha letto il dispositivo di sentenza all’interno dell’aula bunker di viale Calabria. Il primo cittadino di Reggio Calabria ha ascoltato seduto all’ultimo banco dedicato agli imputati, affiancato dai suoi legali.

“L’amministrazione andrà avanti”, ha commentato il sindaco Falcomatà che ha annunciato il ricorso in appello ed anche altre azioni per agire contro le ricadute della legge “Severino”.

Nelle prossime ore si avranno novità in merito alle ricadute politiche della sentenza “Miramare” che, di fatto, assesta un duro colpo politico al vertice di Palazzo San Giorgio e di Palazzo Alvar, dove dovrà essere eletto un nuovo vicesindaco alla luce della condanna patita anche da Armando Neri. “Poco - ha aggiunto Falcomatà appena uscito dall’aula bunker - sono stati azzerati sette anni di impegno amministrativo. Adesso è il tempo di ritornare a casa ed abbracciare i miei cari”.

Una storia politica ed amministrativa che è stata cancellata in 110 secondi, tanto quanto ci ha messo il presidente del collegio giudicante a leggere la sentenza di condanna a carico del primo cittadino in carica e di alcuni degli ex assessori comunali.

Anche gli altri imputati: Saverio Anghelone, Armando Neri, Rosanna Maria Nardi, Giuseppe Marino, Giovanni Muraca, Agata Quattrone e Antonino Zimbalatti. Stessa sorte anche per il segretario comunale Giovanna Antonia Acquaviva, per la dirigente comunale del settore “Servizi alle imprese e sviluppo economico” Maria Luisa Spanò e per l’imprenditore Paolo Zagarella. Tutti sono stati condannati ad un anno per il reato di abuso d'ufficio.

Nelle prossime ore, poi, il prefetto Massimo Mariani si pronuncerà notificando a Giuseppe Falcomatà ed agli altri esponenti politici ed amministrativi coinvolti nella vicdenda "Miramare" il provvedimento di sospensione dalle cariche eventualmente ricoperte per la durata di 18 mesi.

La corte, poi, ha deciso di inviare alla procura della Repubblica, al fine di stabilire o meno la possibilità che sia stata resa falsa testimonianza durante le loro deposizione da parte di alcuni testimoni.

Per gli imputati i pm Walter Ignazitto e Nicola De Caria a conclusione della requisitoria hanno chiesto 1 anno e 10 mesi per il sindaco e 1 anno e 8 mesi per tutti gli altri. I reati contestati: abuso d’ufficio e falso, sono relativi a presunte irregolarità nell’affidamento dell’albergo Miramare di proprietà del Comune ad una associazione, Il sottoscala, riconducibile all’imprenditore Zagarella. 

Sullo stesso argomento

Video popolari

Processo "Miramare", condannato Falcomatà: la città resta senza sindaco | VIDEO

ReggioToday è in caricamento